Vecchio 15-11-2003, 16.27.53   #1
Holux
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Predefinito "L’OCCHIO CHE CI SCRUTA" - Avv.Longo

Nell’impero di Z.O.G.
L’OCCHIO CHE CI SCRUTA

Ho sottomano lo "antisemitism world report" (l’annuario contro l’antisemitismo) pubblicato ogni anno dalla università di Tel Aviv (bella università di criminali liberticidi, come ben sanno i palestinesi…) con l’apporto delle spie di Israele e di organizzazioni come il centro Wiesenthal.
Per chi credesse ancora alla fola da anime belle che dipinge i giudei come povere ed innocenti vittime di una poliedrica Internazionale Bruna che attenta alla vita di queste povere pecorelle, la lettura dell’annuale rapporto del giudaismo internazionale riserverà un brusco risveglio dal mondo dei sogni.
In una quarantina di dense pagine ogni stato del Libero Occidente viene vivisezionato nei suoi movimenti politici, culturali, religiosi e di opinione, alla ricerca e pubblica demonizzazione di tutti gli elementi (gruppi o persone) che manifestano posizioni critiche verso Israele e il Giudaismo Internazionale.
Siamo tutti spiati: le comunità ebraiche sparse nel territorio nazionale fungono da veri e propri centri di spionaggio a favore di Israele, stato straniero. Lo stesso dicasi a maggior ragione di organismi sedicenti umanitari e progressisti come l’associazione Italia – Israele ed i centri di cultura ebraica che, spesso finanziati da ebeti amministratori pubblici gojm schedano tutto quello che è critico verso l’internazionale ebraica e il suo centro di riferimento (l’entità sionista denominata Israele) e lo segnalano all’organizzazione poliziesca che coordina il rapporto internazionale sull’antisemitismo nel mondo.
La lettura del rapporto internazionale dà la netta sensazione che un reticolo di informatori scheda e controlla tutti i gruppi e realtà avversi in qualche modo alle mene imperialiste del giudaismo internazionale. Dalla Lega Nord fino ai gruppi della diaspora neofascista, vi è un dettagliato elenco di ciò che non piace a Israele e ai giudei….
Inoltre, mezzi di comunicazioni, libri , case editrici, pensatori e ricercatori sono sistematicamente indicati e posti all’attenzione dell’odio ebraico e della occhiuta Polizia del Pensiero. E’ raggelante scoprire che anche espressioni della libertà del pensiero come libri e riviste vengono schedate dai ceffi semiti che redigono le pagine del report e che spiano i nostri movimenti. A volte sono anche più informati di noi: chi sapeva infatti che nel corso del 2001 era stato pubblicata una ristampa del pregevole libro di I.B.Pranaitis dal titolo I segreti della dottrina rabbinica? Io no, per esempio. Se qualcuno dei miei quattro lettori ne ha una copia in più mi farà un gran piacere nel mandarmela. E’ un libro che colpisce al cuore la protervia giudaica e non per niente gli occhiuti censori di Sion l’hanno additato al ludibrio internazionale. In attesa che la magistratura italiana vari una serie di sentenze liberticide che introducano il reato di critica al giudaismo.
Perché è qui si affronta la reale battaglia fra noi e terroristi liberticidi di Sion, fra noi, uomini liberi, e la futura tirannia mondiale levantina di Sion, il famigerato Z.O.G. Qua e là, nel Report, affiora la rabbia per il fatto che "In Italia non è ancora vietato criticare l’ebraismo". Cosa che dovrebbe indurre a profonde riflessioni tutto l’ambiente, specialmente quello editoriale e pubblicistico…
Una ampia sezione del Report viene dedicata (oltre ai libri che vengono segnalati così all’autorità giudiziaria per essere censurati) alla Legal Activity, cioè alla attività giudiziaria. E’ questo il nervo scoperto di Sion, lo scacchiere in cui il vecchio Shylock cerca di imprigionare la nostra libertà futura.
Fui buon profeta nello scrivere alcuni mesi fa che la più dura lotta contro ZOG oggi deve avvenire avversando in tutti i modi la tendenza a imbastire processi politici ai dissidenti antiebraici. Fui anche buon profeta ad indicare come l’ Orchestra Ebraica era alle spalle di alcuni processi politici, fra cui quello in corso di istruttoria a Venezia di cui ebbi a parlare anche nell’articolo Ubu giustiziere in laguna. Questo processo è il fiore all’occhiello dell’attività spionistica e liberticida dei tentacoli di Sion.
Esso viene indicato come il processo più importante in cui Shylock chiede la sua libbra di carne in danno degli imputati.Si noti nella successiva trascrizione integrale del passaggio del Report in proposito come non si accenni minimamente al fatto che tale procedimento è stato connesso dalla Procura di Venezia con l’attentato dinamitardo di alcuni anni fa contro il locale tribunale. Dimenticanza? Non credo i giudei hanno la memoria lunga. Lapsus freudiano che cela come gli "informatori" (Polizia ? Procura ? Comunità ebraica veneziana?) sotto sotto siano a conoscenza che per l’attentato nessuna responsabilità sia attribuibile a destra ? Forse, visto che nessun giudeo perderebbe la ghiotta occasione di accusare i nazisti anche di essere terroristi. Ma più che altro credo che tale dimenticanza processuale sia da attribuire ancora una volta all’odio che acceca i giudei: feriti nel loro orgoglio di razza e di religione perché le scritte anonime hanno profanato le mura del ghetto nella sacra notte di terrori del purijm (festa che gli ebrei della diaspora ora dedicano a riti di connessi al sangue e alla vendetta), essi pensano solo alla loro vendetta e poco gli interessa la faccenda dell’attentato.
A questo punto io avanzo delle ipotesi: e se la responsabilità di tale attentato fosse ascrivibile proprio ad elementi connessi al mondo ebraico e non alla solita estrema destra? Perché poi non svelare invece retroscena giudiziari poco noti che svelano gravi dubbi sulla onestà del mondo giudiziario veneziano che, in occasione di un noto processo politico di anni fa contro elementi della destra nazionalista, hanno compiuto gravissimi reati in danno degli imputati, reati e condotte che potevano essere compiuto solo in stretto rapporto di connivenza e certezza di impunità con apparati dei servizi segreti?
In altre parole, dato il livello di interesse internazionale di questo procedimento credo sarebbe ora di togliere il velo della maschera di rispettabilità del mondo giudiziario veneziano e raccontare tutte le putrescenti manovre di alcuni giudici corrotti che volevano la condanna a tutti i costi di alcuni militanti della destra nazionalista che si erano rifiutati di concordare un patteggiamento con lo Stato nel noto processo contro il Fronte Nazionale e avevano dovuto affrontare un processo-farsa in cui la condanna era stata scritta prima ancora dell’apertura del procedimento a Venezia.
Giù la maschera, Signori Giudici: avevate già servito il Giudaismo Internazionale nel corso del 1999 nel procedimento "bis" al Fronte Nazionale? Io credo di sì, e cercherò di dimostrarlo in articoli futuri.
Shylock vuole una condanna esemplare per chi ha vergato scritte contro la sua protervia vicino alle mura della Sinagoga. Shylock e i suoi sbirri, nazionali ed internazionali, fanno già tintinnare le loro catene.
Shylock vuole la guerra? Non si può restare inerti o perdere la propria dignità come quell’imputato che, per viltà, ha chiesto pubblicamente scusa ai giudei sulle pagine del giornale locale dichiarandosi "pentito" delle proprie posizioni ideologiche antigiudaiche, inneggiando pubblicamente addirittura al genocidio palestinese per mano giudaica.
Ma leggiamo il Report : "All’inizio del Giugno 2002, una operazione di polizia che si è estesa da Venezia fino a Treviso ha portato all’arresto e alla perquisizione di simpatizzanti di movimenti di estrema destra. Gli investigatori sono entrati in azione dopo che alcune scritte murali antiebraiche sono apparse sui muri di alcune case. Durante una di queste perquisizioni la polizia ha trovato una mappa di Venezia dove alcune linee rosse segnavano i confini del Ghetto di Venezia". (!!!!!)
E’ chiaro, dunque, quale è l’origine di questa azione repressiva giudiziaria? E’ Shylock che esige la sua libbra di carne.
E’ impossibile non ricordare le pagine di Shakespeare nel suo Mercante di Venezia: dice Shylock nella sua protervia levantina: "dei miei proponimenti ho già dato contezza. Ho giurato sul nostro sacro Sabbath che intendo avere quello che mi spetta in forza della mia obbligazione. Se voi me lo negate, s’abbatta la punizione su di voi e sopra gli statuti e sulla libertà del vostro Stato. Mi chiederete per quale ragione ho scelto di ricever carne umana in luogo dei tremila miei ducati. Non ho altra risposta se non ch’è un mio capriccio personale…. Essa non vi soddisfa? Antonio è finito. Va’ Tubàal, va’, prenotami una guardia, impegnala due settimane prima. Voglio avere il suo cuore, perché io a Venezia, senza di lui, posso fare tutto il traffico che voglio. Va’, Tubàl. Ci vediamo in Sinagoga. Vai Tùbal… alla nostra Sinagoga…". Cosa ne farò della sua carne? Esca per pesci! E se non servirà a nutrir nient’altro, servirà a nutrir la mia vendetta…"
Vogliamo restare inerti a farci a farci distruggere il nostro futuro e la nostra libertà?” - Edoardo Longo ,
da “Ciao Europa - Azione Militante 08”
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