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  1. #1
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    Predefinito ITALIAN AREA: le furbizie di un ambiguo (e superato) database d'arte

    Visitando il sito-database milanese di Italian Area http://www.italianarea.it/ (archivio di artisti scelti da un comitato direttivo composto dai critici Bertola, Farronato, Scardi, Vettese) leggiamo, nella presentazione del progetto, la seguente affermazione:

    "Gli artisti sono selezionati tra quelli promossi dalle più importanti istituzioni italiane e internazionali, nonché tra coloro che hanno contribuito a determinare l'attuale scena artistica"

    Quali "importanti istituzioni italiane"? Italian Area non ce lo dice: il sito rinvia ad una pagina web inesistente (ed è molto tempo che a quella scritta non corrisponde alcun collegamento)

    Sotto l'indicazione "museo senza centro", invece, appare una sorta di scacchiera composta di loghi e fotografie di centri culturali d'arte italiani. La dicitura che accompagna l'immagine:

    "Gli artisti di Italian Area sono promossi da alcune prestigiose istituzioni italiane"

    http://www.italianarea.it/index_file...ata/museo.html

    L'immagine stavolta è molto chiara. La lista (che io chiamerei il listone) riunisce sotto la bandiera di Italian Area spazi espositivi di tutto il Paese. Attenzione: la pagina web museo senza centro non ci dice che "gli artisti sono selezionati" - da Italian Area - " tra quelli promossi dalle..." ma che "gli artisti in Italian Area sono promossi da alcune prestigiose istituzioni".
    Non è necessario essere uno specialista d'arte contemporanea per capire che tra i due "promuovere" c'è un un passaggio che non appare: il comitato milanese di quattro critici che decide chi rilanciare in tutto il circuito.
    Chi promuove l'intera lista è il medesimo soggetto che sceglie al primo passaggio.

    Le "importanti istituzioni" promuovono gli artisti in Italian Area o Italian Area stessa?

    E' Italian Area a scegliere gli artisti "promossi dalle" o sono le "importanti istituzioni" a promuovere Italian Area (critici e artisti compresi)?

    Sono i quattro critici del comitato direttivo a scegliere o essi sono parte integrante di un unica scacchiera che promuove?

    Come mai un sito di tale influenza presenta simili, evidenti incongruenze?

    Perché fondazioni private sono poste nella medesima lista di istituzioni pubbliche che hanno tutt'altra mission, cioè il dovere di restituire al pubblico una maggiore obbiettività nell'informazione sull'arte contemporanea?

    Gli artisti non presenti in Italian Area trovano, essendo esclusi da questo schema ambiguo (nel quale non è chiaro se le "importanti istituzioni" fanno addirittura parte di Italian Area - Museo senza centro) maggiori difficoltà ad accedere agli spazi pubblici d'arte contemporanea?

    A tutt'oggi non troviamo in Italian Area una chiara cronologia sui successivi aggiornamenti, le date di inclusione dei nuovi artisti. Senza una puntuale cronologia non è possibile, per il lettore del sito, ricostruire quali siano le modifiche che il database è andato assumendo nel tempo, come abbia interagito con le nuove tendenze e l'evoluzione del gusto.

    Un consiglio al comitato direttivo di Italian Area.
    Qui troverete un dizionario dei sinonimi e contrari http://parole.virgilio.it/parole/sin...ari/index.html
    Usatelo. Capirete che è possibile (sì, davvero!) sostituire uno dei due "promuovono" con sostengono, valorizzano, ecc... e così aggiungere alla dicitura sopra la scacchiera "gli artisti in Italian Area sono selezionati tra quelli ....".

    Pagine web "not found", affermazioni sconcertanti, istituzioni pubbliche confuse con fondazioni private: incredibile la quantità di errori e ambiguità contenute nelle poche pagine web di presentazione del sito Italian Area.

    Il listone della "scacchiera": Castello di Rivoli, Castel Sant'Elmo, Centro Luigi Pecci Prato, Gam Torino, Galleria civica Arte Contemporanea Trento, Galleria Civica Modena, Gnam Roma, Macro Roma, Mart Trento Rovereto, MAXXI Roma, Museion Bolzano, Pac Milano, Spazio Sottozero Palazzo delle Esposizioni Roma, Palazzo delle Papesse Siena, Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia, Fondazione Adriano Olivetti Roma, Fondazione Antonio Ratti Como, Fondazione Querini Stampalia Venezia, Fondazione Re Sandretto Rebaudengo Torino, Fondazione Teseco Prato, Trevi Flash Art Museum, Futuro Roma, Careof Milano, Via Farini Milano.

    Vorrei ricordare che il comitato direttivo del database milanese può avvalersi della consulenza dei più preparati specialisti in materia. Le incredibili incongruenze del sito Italian Area, quindi, non possono essere casuali, ma bensì frutto di una strategia intenzionale. Il listone "museo senza centro" non è altro che una coda di pavone aperta a bella posta per impressionare gli ingenui, i male informati, per intimidire, negando al contempo centralità alla figura dell'artista.

    Altro mio intervento su Italian Area: http://tranqui2.blogspot.com/2009/07...ero-unico.html

  2. #2
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    Predefinito Italian Area: chi ha rubato il "Museo Senza Centro"?

    Furto a Italian Area. Chi ha rubato il Museo Senza Centro?

    Confrontate il nuovo sito di Italian Area http://www.italianarea.it/ con la precedente versione http://tranqui2.blogspot.com/2009/07/italian-area-e-il-dizionario-dei.html Manka kualcosa...
    Il listone delle istituzioni d'arte che "promuovono" gli artisti del discutibile database milanese (e i 4 critici del comitato direttivo) non compare tra i link di riferimento. La cosa singolare è che la pagina web esiste ancora: http://www.italianarea.it/index_file...ata/museo.html

    Del Museo Senza Centro rimane solo il Senza? O forse - chissà - episodi vergognosi come il rifiuto della GAMeC di rispondere ad una scaletta di domande sull'argomento (redatta dal Giornale di Bergamo) hanno avuto il loro peso; probabilmente alcune delle istituzioni coinvolte si sono accorte di essere cadute in un furbo tranello...

    Che fine ha fatto il Museo Senza Centro? Ipotesi "investigative":
    1 Rubato! Sospettati: Fantomas - i soliti ignoti - i soliti noti critici
    2 Mangiato! Sospettati: Pac-man - Philippe Daverio - La Gegia
    3 Cancellato! Sospettati: Emilio Isgrò - Cy Twombly - Monsieur Omissis
    4 Espulso! Sospettati: l'arbitro del gusto - l'arbitro del cattivo gusto - i guardiasola
    5 Cassato! Indagati: bellunesi infiltrati - i non ap-profit - i piratati della Malesia

  3. #3
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    Predefinito Vicenda ITALIAN AREA - Museo Senza Centro: il giallo si infittisce

    Ho potuto recentemente comunicare con l'ufficio stampa di una galleria pubblica che appartiene alla lista del "Museo Senza Centro".
    Mi hanno assicurato di non avere più alcun rapporto col database milanese ITALIAN AREA.

    Eppure a tutt'oggi il loro logo compare ancora nella pagina web - scacchiera http://www.italianarea.it/index_file...ata/museo.html

    Perché non è stato cancellato?
    Vicenda ITALIAN AREA- Museo Senza Centro: il giallo si infittisce...

  4. #4
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    Lightbulb ipotesi su...

    Ipotesi su ITALIA AREA

    Curiosamente, ad una verifica puntuale Italian Area presenta precise caratteristiche riconducibili al vecchio schema del movimento artistico sistematizzato dal critico di riferimento: Transavanguardia / Achille Bonito Oliva , Arte Povera / Celant ecc...
    Una mutazione di facciata? L'ipotesi è suggestiva.
    La mimetizzazione della formula artisti + critico nello schema del database di 4 critici avviene attraverso l'uso della lista documentaria frutto di una "selezione"; ciò che invece permane è la sostanziale omogeneità stilistica dei creativi scelti, che, con lievi varianti, fa da comune denominatore collante di un insieme in cui:


    - "Italian area" funge da etichetta contenitore e non indica l'intenzione di rappresentare la complessità della scena artistica italiana

    - L'evidente omogeneità stilistica delle proposte supplisce all'assenza di una solida ossatura teorica

    - Una fitta rete d'interessi e di lobby subentra al rapporto privilegiato di dialogo tra critico e artista

    - Non compare la data d'inserimento degli artisti (quindi non sappiamo se lo schema I.A. preveda inclusioni - o rivalutazioni - tardive)

    - Una chiara collocazione temporale del "movimento" viene azzerata dalla progressiva inclusione di nuovi nomi

    - Il critico-d'arte-teorico si moltiplica nei 4-critici-selezionatori del comitato direttivo

    - La sigla "Italian Area" scelta denuncia immediatamente la preoccupazione di omologarsi ad un internazionalismo di maniera attuato col supino adattamento all'idioma della cultura ritenuta – in questo momento – vincente.

    http://tranqui2.blogspot.com/2008/08...i-su-ia-1.html

  5. #5
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    Predefinito

    il problema è che secondo la legge italiana si tratta di opere d'arte quando hanno gia mezzo secolo perciò qualunque finanziamento per le opere d'arte contemporanee è un paradosso legislativo.

    Se parti dal fatto che tutto è un paradosso capisci meglio.

    Secondo la legge perciò la produzione di arte contemporanea dovrebbe essere finanziata come "attività culturale" e non come " produzione di arte" quindi non si pongono il problema della qualità del manufatto ma ma si accontentano che ci sia attività e poco importa se di bassa o di alta qualità purché ce ne sia una certa quantità sufficiente da giustificarne il finanziamanto pubblico.

    tradotto semplice tu ti soffermi sulla qualità dell'arte e loro sulla presenza di attività culturale legata alla produzione artistica !

    Lo so che è sconcertante ma questo modo di ragionare demenziale è parte del motivo per il quale in questi giorni siamo colando a picco dentro la UE.

  6. #6
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    Predefinito .......

    Brunox, in effetti il dato che tu sottolinei induce a molte riflessioni.
    Comunque voglio ancor meglio chiarire come la vicenda Italian Area - Museo Senza Centro coinvolge numerosissime istituzioni pubbliche e private alcune delle quali hanno una politica di acquisti (credo che tu possa capire cosa ciò comporta).

    Il caso "Museo Senza centro" è uno scandalo di proporzioni enormi; con l'alibi della "promozione della giovane arte" si è creato un meccanismo parassitario che ha tenuto in scacco l'arte italiana per anni. Le risorse sono state furbescamente pilotate? La cancellazione del logo "Museo Senza Centro" dal sito di Italian Area dopo che il Giornale di Bergamo ha dato spazio alla questione; il clima omertoso generale che ha ammanta ancor oggi tutta la vicenda, il rifiuto della Gamec di parlarne, sono segni evidenti di qualcosa che non va...
    Ho spedito una lettera all'AMACI chidendo cosa ne pensano; le due liste (Amaci - Museo Senza Centro) in effetti hanno molti punti in comune. Attendo fiduciosamente da loro una risposta.

    Riepilogo del listone Museo Senza Centro: Castello di Rivoli, Castel Sant'Elmo, Centro Luigi Pecci Prato, Gam Torino, Galleria civica Arte Contemporanea Trento, Galleria Civica Modena, Gnam Roma, Macro Roma, Mart Trento Rovereto, MAXXI Roma, Museion Bolzano, Pac Milano, Spazio Sottozero Palazzo delle Esposizioni Roma, Palazzo delle Papesse Siena, Fondazione Bevilacqua la Masa Venezia, Fondazione Adriano Olivetti Roma, Fondazione Antonio Ratti Como, Fondazione Querini Stampalia Venezia, Fondazione Re Sandretto Rebaudengo Torino, Fondazione Teseco Prato, Trevi Flash Art Museum, Futuro Roma, Careof Milano, Via Farini Milano.
    Ultima modifica di scarpadaniele; 05-12-11 a 13:24

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