mi inserisco nella discussione
la riforma è uguale per tutti a quanto ho letto
tranne le scuole che le dovranno in più frequentare noi studenti
mi inserisco nella discussione
la riforma è uguale per tutti a quanto ho letto
tranne le scuole che le dovranno in più frequentare noi studenti
Ma sono l'unico a ritenere valida questa riforma?
L'unico aspetto iniquo del tutto è il fatto che le scuole di specializzazione siano a pagamento.
forse sei a favore perkè sei già avvocato?
cmq la scuola forense è un pò caruccia...sono circa 3500 euri..
Concordo con illaw,
bisogna trovare il modo per rendere l'accesso alla professione diverso. Pochi giorni fa un articolo su Libero dava i numeri della giustizia e......siamo veramente in una situazione disastrosa. Abbiamo il più alto numero di avvocati d'europa, la libera professione è al collasso.
La strada che vuole aprire il CNF, secondo me, è semplicemente quella di differenziare la consulenza dall'avvocato che patrocina. Dare l'equivalente difficoltà accademica al percorso che oggi si fa per diventare uditori giudiziari.
Questo porta all'abilitazione di gente per lo più motivata e qualificata, senza imbattersi in studi legali con praticanti che non sanno un tubo e tentano 6-7 volte l'esame finchè non ci riescono, tanto poi hanno lo studio già avviato del papi.
Sono fiduciosa, e penso che da qui a quando si attuerà la riforma faranno in modo di abbassare tasse e costi delle SSPL.
Per quanto riguarda il triplo esame: il primo servirà a far cambiare idea a chi non è portato per l'Avvocatura, il secondo ed il terzo (esame di Stato + esame di uscita dalla SSPL) saranno sicuramente uniformati se non addirittura resi equivalenti (come nella tradizione di accesso alla professione di alcuni Stati Europei, vedi la Francia)
Per quanto maldestro nel pennello, uno che si applica con impegno ed ha un buon modello da imitare, può diventare un calligrafo. Hagakure - T.Yamamoto
Hai centrato il punto. Purtroppo non è un'idea troppo diffusa a quanto vedo, ma credo che la base da cui partire sia il modello anglossassone: dividere le carriere e le abilitazioni (come barrister e solicitor), in modo da dare la possibilità a chi voglia fare giudiziale di prendere l'abilitazione al patrocinio in tribunale, mentre chi (come me ad esempio) è interessato principalmente alle consulenze stragiudiziali non è obbligato a dare un esame per ottenere un'abilitazione che non gli interessa.
Il problema è che la gente comune, in Italia, è ancorata allo stereotipo dell'avvocato che "difende gli assassini" e che fa maxi arringhe in aule di tribunale...; le persone non hanno la più pallida idea che esistono avvocati le cui mansioni sono molto più accomunabili a quelle di un commercialista che a quelle di un penalista. D'altronde si sa, siamo la patria della disinformazione!
della disinformazione, dici bene law, ma anche dello stereotipo.
Il titolo, nell'italiotta provinciale, conferisce uno status particolare, una dignità diversa. C'è gente, taaaanta gente, che ancora si laurea in giurisprudenza non tanto per la motivazione nello studio della materia, ma per raggiungere semplicemente il titolo ed essere riconosciuti come tali.
E' la cosa più triste che trovo nelle dinamiche sociali di oggi.
Per quanto maldestro nel pennello, uno che si applica con impegno ed ha un buon modello da imitare, può diventare un calligrafo. Hagakure - T.Yamamoto
ovviamente ilaw e juliend che saranno avvocati,come giustamente osserva patre, ci vengono qui a convincere che se ci buttano sterco addosso dovremmo ringraziare
avvocati ma non avete da lavorare al posto di cercare di convincerci ?
Magari lo fossi già. Io, come tanti, ho dovuto cercare delle valide motivazioni per intraprendere questa strada e...ci ho messo un pò di tempo!
Lungi da me l'idea di poter convincere qualcuno a vedere le cose in maniera differente, sto dicendo semplicemente che ogni riforma che riconsegni un pò di dignità alla professione, è ben accetta.
Era chiaro che avrebbero messo prima o poi l'obbligatorietà delle SSPL, considerato che molti praticanti in molti studi non fanno altro che i segretari tutto fare, e la preparazione è sempre peggiore. E con il sistema di esami che abbiamo oggi, spesso personaggi poco preparati in un modo o nell'altro riescono a passare.
Chiudere l'accesso alla professione sarà positivo per tutti. Per chi ce la fa, perchè non sarà costretto a lavorare in un mondo dove al primo posto non c'è il cliente, ma il problema della concorrenza. Sarà positivo per chi non ce la fa, perchè entreranno a far parte del sistema giustizia dalla parte di quella serie di dinamiche extragiudiziali fondamentali oggi per sveltire il nostro carrozzone.
Vi consiglio un libro uscito quest'estate: L'Avvocato, di Guido Alpa.
Per quanto maldestro nel pennello, uno che si applica con impegno ed ha un buon modello da imitare, può diventare un calligrafo. Hagakure - T.Yamamoto
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