DiscussioneConsiglio Di Classe

+ Rispondi
Visualizzazione dei risultati da 1 a 3 su 3
  1. #1
    Junior Member
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    18

    Predefinito Consiglio Di Classe

    Vorrei avere un po dal prof (xD) qualche dritta su come comportarmi in consiglio...

    abbiamo un problema con una professoressa(metodo di insegnamento secondo noi troppo superficiale)....già da 3 anni ormai...già due volte sono stato rappresentante di classe ed ora lo sono per l'ennesima volta...dovremmo parlarne

    premesso che è una situazione piuttosto scomoda perchè mi sono ritrovato dopo avere fatto notare(Comunque sempre con rispetto) la faccenda alla profe parlandogli privatamente,esponendo il problema in consiglio e anche andando dal preside...ottenendo come risultato un palese abbassamento dei voti nella materia che è insegnata dalla professoressa...

    ora la cosa ci ha esasperato...e la farò presente comunque ancora una volta in consiglio

    secondo lei...è meglio subire queste ingiustizie o c'è un modo per risolvere il tutto senza subire delle conseguenze(premetto che sia il consiglio che preside che coordinatrice hanno suggerito il silenzio)

    lei al mio posto cosa farebbe???
    in caso si può ricorrere ai rappresentanti di istituto(che sarei sempre io xD) per risolvere la questione(poichè è un problema che si riscontra in tutte le altre classi)...

    grazie mille in anticipo per la risposta...mi scuso per le miriadi di errori e per essermi spiegato male,ma sono di fretta xD

  2. #2
    Junior Member
    Registrato dal
    Oct 2007
    Messaggi
    4

    Wink

    Consultare lo statuto degli studenti (che le riporto qua sotto per facilitarti un po') se c'è qualcosa in proposito. Inoltre in caso di grande e mirato scontro, di solito non si è soli da parte dei professori, che sanno meglio di tutti (tranne rari casi di demenza senile acuta chi tra di loro è un perditempo o meno.
    Inoltre credo che per una battaglia simile si possa chiedere anche l'intervento di eventuali rappresentanti di istituto (oltre a lei e associazioni studentesche presenti nella sua scuola.

    Lo statuto, con le modifiche che dovessero risultare opportune a seguito della discussione con le organizzazioni e le rappresentanze degli studenti, degli insegnanti e dei dirigenti, dei genitori, integrato con le nuove norme sulla disciplina sostitutive del Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, sarà adottato come regolamento attuativo dell'art. 21, commi 1, 2 e 13 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

    Statuto delle studentesse e degli studenti

    Art. 1 (Preambolo)

    1. La scuola è luogo di formazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
    2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale, informata ai valori democratici, nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
    3. La comunità scolastica, interagendo con la più vasta comunità civile e sociale di cui è parte, fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
    4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

    Art. 2 (Diritti)

    1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste e di sviluppare temi liberamente scelti.
    2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.
    3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle scelte che regolano la vita della scuola.
    4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
    5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione.
    6. Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività opzionali e tra le attività facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche, integrative e complementari sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e di vita degli studenti.
    7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
    a) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
    b) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;
    c) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica;
    d) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni.
    8. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
    9. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione e del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

    Art. 3 (Doveri)

    1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
    2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
    3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti ad mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
    4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
    5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
    6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

    Art. 4 (Impugnazioni)

    1. È istituito a livello provinciale un organo di garanzia composto da due studenti nominati dalla consulta provinciale degli studenti e da due docenti. Il dirigente dell'amministrazione periferica decide in via definitiva, acquisito il pareere obbligatorio dell'organo di garanzia, sui reclami contro le violazioni del presente statuto.

    Art. 5 (Disposizioni finali)

    1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti.
    2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.

    *********

    Le nuove norme sulla disciplina saranno ispirate ai seguenti criteri:

    1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
    2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
    3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
    4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.



    Spero di esserle stato utile

  3. #3
    GOD L'avatar di profonline
    Registrato dal
    Oct 2007
    residenza
    barcelona (catalunya)
    Messaggi
    6,893

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da demonmc Visualizza il messaggio
    Vorrei avere un po dal prof (xD) qualche dritta su come comportarmi in consiglio...

    abbiamo un problema con una professoressa(metodo di insegnamento secondo noi troppo superficiale)....già da 3 anni ormai...già due volte sono stato rappresentante di classe ed ora lo sono per l'ennesima volta...dovremmo parlarne

    premesso che è una situazione piuttosto scomoda perchè mi sono ritrovato dopo avere fatto notare(Comunque sempre con rispetto) la faccenda alla profe parlandogli privatamente,esponendo il problema in consiglio e anche andando dal preside...ottenendo come risultato un palese abbassamento dei voti nella materia che è insegnata dalla professoressa...

    ora la cosa ci ha esasperato...e la farò presente comunque ancora una volta in consiglio

    secondo lei...è meglio subire queste ingiustizie o c'è un modo per risolvere il tutto senza subire delle conseguenze(premetto che sia il consiglio che preside che coordinatrice hanno suggerito il silenzio)

    lei al mio posto cosa farebbe???
    in caso si può ricorrere ai rappresentanti di istituto(che sarei sempre io xD) per risolvere la questione(poichè è un problema che si riscontra in tutte le altre classi)...

    grazie mille in anticipo per la risposta...mi scuso per le miriadi di errori e per essermi spiegato male,ma sono di fretta xD
    premessa "filosofica".
    sempre, nella vita, ci si trova di fronte a scelte che possono farci perdere qualcosa; l'unica regola è ascoltare la propria coscienza (laica o religiosa che sia) e decidere di conseguenza.
    solo tu sai se sei disposto o meno a "rischiare", o se preferisci la vita tranquilla di chi sta zitto e sopporta.

    nel concreto.
    cosa intendi per "superficiale"?
    è un problema di metodo, o di conoscenze?
    e cosa insegna?
    quanti dei tuoi compagni sono disposti a intervenire, senza aspettare sempre e solo che lo faccia tu?
    quanti genitori sono a conoscenza, hanno voglia e tempo di intervenire?
    perché coordinatrice, colleghi e preside si tirano indietro? che cosa rischiano?
    avete provato a chieder loro come risolverebbero - a parte il silenzio - il problema della vostra scarsa preparazione?

    i rap d'stituto possono poco, perché la didattica non rientra nelle sue competenze (ma l'ordine e la disciplina nella scuola sì)
    proverei piuttosto a cercare alleanze in altre "autorità" scolastiche: vice, responsabile pof, docenti influenti in istituto.
    in questo si gioca anche la tua / vostra capacità di "sedurre" (cioè di attrarre dalla vostra)
    può esser utile un incontro di tutti i rap delle classi interessate: il preside potrebbe voler evitare il diffondersi del malessere (farei come catone "carthago delenda est", i senatori se lo sentivano ripetere alla noia!)
    a volte serve l'intervento dei gentori (se intelligente) come strumento di pressione sul preside (a costo di minacciare lettere ai giornali)
    sopra il preside ci sono i funzionari del csa (ex provveditorato). un esposto e la visita di un ispettore di solito danno fastidio ai dirigenti scolastici.

    tutto, ovviamente, se la tua coscienza ti sostiene, perché nessuna rivendicazione o lotta (neppure quelle per i propri diritti, tra cui quelli citati nello statuto) è indolore ...

Segnalibri

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi