
Originariamente inviata da
profonline
hola rap!
in breve, perché oggi son di fretta.
1. le prime assemblee erano decisamente illegali e spesso finivano prima del previsto per l'intervento delle "forze dell'ordine" chiamate dai presidi. si parla del pre-74 (in italia dai primi momenti della "contestazione" - per esempio il caso "zanzara" del parini a milano - nel '66/'68). (*)
2. la svolta avviene nel '74, con l'approvazione dei "decreti delegati" (li trovi al completo su internet, ovviamente) che istituiscono, tra l'altro, gli "organi collegiali", sostanzialmente nella forma che hanno oggi. da lì in avanti la partecipazione delle varie componenti della scuola è riconosciuta e regolamentata (**). è quel che venne definita "gestione sociale" della scuola.
3. di mezzo, dal '68 al '74, di tutto, di più! quel che si definisce "contestazione studentesca", "movimento studentesco" e via così. non è retorico aggiungere che in quegli anni molti studenti persero la vita, o comunque subirono pesanti repressioni, e violenze d'ogni genere (come molte ne commisero ...) per ottenere quelli che sono ormai diritti acquisiti (e sprecati, stando a quel che ho visto in venticinque anni di insegnamento e da quel che leggo anche su questo forum)
puoi trovare la cronaca su:
"La cultura e i luoghi del '68", a cura di A. Agosti, L. Passerini, N. Tranfaglia, Milano, F. Angeli, 1991 , e su "Scuola e partiti tra contestazione e decreti delegati" di G. Chiosso, La scuola editrice, Brescia , 1977
sempre intrigante, inoltre, è leggere "lettera ad una professoressa" di don milani ...
(*) sul '68 americano coinvolge emotivamente "fragole e sangue" di ... capperi! non ricordo il nome del regista
(**) un mio amico, docente di fisica al cremona di milano, bollò i decreti con questa domanda: "preferisci essere fucilato da un plotone di esecuzione nominato dall'alto o eletto democraticamente?" giocava di iperbole, ovvio, però ...
alla prossima

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