DiscussioneSono Omosessuale

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  1. #161
    Senior L'avatar di mrthinman
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    Quote Originariamente inviata da wargod87 Visualizza il messaggio
    Qualcuno tiri fuori wturner da queer as folk
    qualcuno gli trovi un cervello funzionante piuttosto

  2. #162
    Senior L'avatar di mrthinman
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    bambino di 8 anni: "my mom is gay and she doesn't need fixing"

  3. #163
    Junior L'avatar di minato91
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    Quote Originariamente inviata da mrthinman Visualizza il messaggio
    bambino di 8 anni: "my mom is gay and she doesn't need fixing"
    Solo io trovo pessimo strumentalizzare in questo modo un bambino? Tra l'altro forzatamante, visto che l'ha spinto più volte... Che genitore sei se costringi tuo figlio a fare una cosa del genere?

    Scusami se apprezzo maggiormente una cosa di questo tipo:


  4. #164
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    Scusatemi per la mia lunga assenza ma sono impegnatissimo con il lavoro e solo oggi ho trovato qualche minuto libero.
    Innanzitutto premetto che non ho mai visto "queer as folk" e addirittura ho dovuto fare una ricerca su google per saperne di più.
    Certo, la tua era una battuta ma volevo assicurare tutti, che non è la TV che mi avrebbe inculcato dei pregiudizi.
    Come detto in precedenza, se i gay sono sani ed io ho conosciuto solo la minoranza peggiore,allora tanto meglio per voi.
    Ho conosciuto diversi omosessuali per un motivo ben preciso.
    Siccome credo molto nella Bibbia e l'ho studiata per conto mio, scoprendo cose che la religione cattolica occulta, molti amici e conoscenti mi hanno presentato persone studiose che volevano conoscere il mio parere sull'omosessualità.
    Uno di questi era uno psichiatra che sosteneva gli omosessuali, dicendo che erano sanissimi, che il fatto di essere effeminati non era dovuto all'essere gay ma ad altri problemi psicologici.Quindi diceva che essere effeminati non era una cosa normale.
    Diceva che l'omosessualità non cominciava dal sentirsi attratto sessualmente da una persona dello stesso sesso, ma che la cosa era più sentimentale.
    Quindi concluse dicendo che l'omosessualità è una "scelta" di vita, ovvero due amici diventano sempre più affiatati, si vogliono bene come amici, e poi alla fine decidono di stare insieme e fanno anche sesso.Quindi secondo lui, le vere storie omosessuali nascono dalle grandi amicizie.
    Differente invece è per quelli effeminati, o che basano interamente il loro interesse nel rapporto sessuale, e in tal caso quella non è gente sana, e a suo pare non sono dei veri gay ma solo dei pervertiti ma fortunatamente secondo lui questa è una netta minoranza.
    Io risposi che non ero d'accordo, che non so in effetti quanti "veri" gay ci sono rispetto ai pervertiti, e che comunque tornando sul discorso biblico, io non sono d'accordo con la Chiesa su tante cose, ma su questa devo ammettere che è stata coerente con quanto è insegnato nella Bibbia.
    La conclusione fu che decidemmo di rimanere amici anche se non la pensavamo allo stesso modo su questa cosa, e sinceramente mi è sembrato piuttosto logico e ovvio che fosse così dato che delle persone che scambiano le proprie opinioni non dovrebbero sentirsi offese perché l'altro non gli da ragione, e questo tanto più che lui disse di non essere gay.
    Lo frequentai spesso per diversi mesi, e lui continuava ininterrottamente a parlarmi dell'omosessualità cercando di convincermi delle sue idee.Mi fece un quadretto perfetto di come sono: morbosi con il loro partner, che il loro amore era più giusto e puro degli etero perché condividevano più cose, che questo era riferito solo agli uomini e non alle lesbiche perché le donne sono stupide e incapaci di provare un sentimento vero e nemmeno di coltivare un'amicizia come si deve, e quindi non capiva la loro omosessualità.
    Era diventato ovvio che era gay e sperava di trascinare anche me nel suo letto, dato che parlava continuamente di sesso, l'anale, l'orale, che tra uomini era più bello perché sapevano meglio come darsi piacere, che se spegni la luce non cambia niente se lo fai con una donna o un uomo e che quindi il mio era solo un pregiudizio (era diventato pure effeminatissimo).
    Poi diceva che tra amici intimi era normale avere delle erezioni, perché ci si voleva bene anche se non si era gay e che qualche tastata non ci stava male, e mi chiedeva sempre se io avevo erezioni quando gli stavo vicino e lo sentivo parlare. Poi cominciò a chiedermi come ce lo avevo lungo,largo ecc. e che dalle mie risposte si era sinceramente interessato alla salute del mio pene che secondo lui aveva qualcosa che non andava. Così insistette dicendo che dovevo farglielo vedere, ed io risposi di no e che se era davvero così in pensiero sarei andato dall'urologo dato che lui nemmeno lo era.
    Mi rispose che lui era uno scienziato, con dottorato di ricerca, ex docente universitario e che quindi era sicuramente più bravo di chiunque altro.
    Siccome io risposi lo stesso di no, allora di sua iniziativa tentò di slacciarmi la cinta dei pantaloni. A quel punto mi incavolai davvero come una belva e l'ho preso a pugni, spaccandogli naso,denti,mascella.
    Ci denunciammo a vicenda, io per molestie sessuali e lui per aggressione.
    Poi fortunatamente io la spuntai perché il signorino era pieno di precedenti, e di tentati stupri nei confronti dei minori.

    Non volendo fare di tutta un erba un fascio, ho continuato a rispettare i gay (se rispettano me) e così successivamente ho accettato un confronto teologico con un ex prete.
    Prendendo un po' di confidenza, lui cominciò a farmi dei discorsi molto simili a quelli del presunto scienziato, dicendomi che la Bibbia riportava la grande amicizia tra il re Davide e Jonathan, e che sicuramente avevano rapporti sessuali. Quindi secondo lui siccome non viene detto espressamente che non potevano fare sesso, allora significa che lo facevano e che ciò era lecito.
    Io risposi: "ma allora tutto il racconto di Sodoma e Gomorra dove lo mettiamo?
    Senza contare che l'apostolo Paolo parla di atti osceni, vergognosi appetiti sessuali riferito a maschi con maschi e femmine con femmine".
    Mi rispose che quella era gente che non si amava, ma che lo faceva solo per avere uno sfogo sessuale. E questo aveva senso perché Dio è amore e quindi se due uomini si amano Dio lo deve accettare lo stesso.
    Io risposi che secondo me le sue erano interpretazioni che facevano acqua da tutte le parti e che sembravano delle forzature perché lui era gay, però ognuno era libero di rimanere con le proprie idee.
    Lui rispose che non era gay ma che era d'accordo sul fatto che dovevamo rispettare le idee dell'altro, e poi mi chiese di rimanere amici e che gli avrebbe fatto piacere rivedermi e parlarne ancora, ed io accettai.
    Nelle volte successive (circa 5-6) divenne sempre più insistente cercando di convincermi, e arrivò al punto di dirmi che siccome era più istruito ed eravamo amici, dovevo pensarla come lui.
    Io mi spazientì e risposi che se io non ero gay e lui nemmeno perché allora questa cosa gli premeva così tanto.
    Diede delle risposte simili a quelle dello scienziato dicendo che i gay hanno grandi sentimenti, che il loro amore è imparagonabile a quello degli etero, e che se io fossi gay o se lo diventassi, mi priverei di vivere questa stupenda esperienza a causa di una mia repressione.
    Io non lo colpì (ma ancora me ne rammarico ) e gli dissi solo che non volevo mai più rivederlo perché non rispetta gli altri e non ha avuto nemmeno le palle per dire che era gay (come lo scienziato alla fine).
    E potrei continuare con altre storie analoghe però che vi devo dire, questi saranno anche casi rari come dite voi, ma non capisco perché tutti a me?!
    Può darsi che un giorno incontrerò gay che non si comportano così e allora mi ricrederò, ma per ora mi rimane molto difficile.

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