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  1. #9
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    salve,
    mi sn laureata in farmacia in 4 anni e una sessione con tanto di tesi sperimentale in spettrometria di massa...e nn avevo ancora 24 anni...
    sono laureata da piu di un anno... certo x quello che ho studiato e x il risultato raggiunto nn avrei voluto fare la farmacista...purtroppo ora faccio quello ma sono precaria...cioè a tempo determinato e part time... non era il lavoro dei miei sogni , tuttavia oggi nn si può fare di meglio essendo le altre carriere troppo utopiche.
    Fatta questa premessa... non credo che il lavoro del farmacista sia una totale skifezza...sinceramente cio ke ho imparato mi serve sia come farmaceutica che farmacologia che nei meccanismi di azione ...quando do una spegazione ad un cliente mi guarda a bocca aperta...e vi dico che nn è poi cosi male se la materia si conosce ( e io per spegazione intendo tutto dal meccanismo d'azione agli effetti collaterali alle interazioni fino ad arrivare al percorso del farmaco nell'organismo).BEH questa è una soddisfazione.Inoltre io do lezioni private , preparo gli studenti universitari a sostenere gli esami di chimica e nemmeno quello è cosi poi tanto male cosnsiderando le soddisfazioni che ho...
    ritengo che il nostro percorso di studi sia molto articolato e completo dalla chimica alla biologia e fornisce delle conoscenze che altri corsi di laurea non danno e poi nn dimenticate che siamo tra i poki laureati che lavorano subito...perchè tanto è inutile che ci prendiamo in giro: il lavoro si trova e non vi lamentate..
    E' vero che non c'è crescita professionale,.... ma certo nn facciamo i lavori forzati...e poi con gli anni scattano gli anni di anzianità...e se trovi un bravo datore di lavoro ( nelle granzi farmacia come quelle di Roma xesempio...) ti incentiva anche con vari bonus etc...

    Beh cari ragazzi... io credo che in xiodi di grande crisi come questa chi si lamenta è davvero un pazz.o...
    in bocca al lupo a tutti:

  2. #10
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    Quote Originariamente inviata da farmadoc Visualizza il messaggio
    salve,
    mi sn laureata in farmacia in 4 anni e una sessione con tanto di tesi sperimentale in spettrometria di massa...e nn avevo ancora 24 anni...
    sono laureata da piu di un anno... certo x quello che ho studiato e x il risultato raggiunto nn avrei voluto fare la farmacista...purtroppo ora faccio quello ma sono precaria...cioè a tempo determinato e part time... non era il lavoro dei miei sogni , tuttavia oggi nn si può fare di meglio essendo le altre carriere troppo utopiche.
    Fatta questa premessa... non credo che il lavoro del farmacista sia una totale skifezza...sinceramente cio ke ho imparato mi serve sia come farmaceutica che farmacologia che nei meccanismi di azione ...quando do una spegazione ad un cliente mi guarda a bocca aperta...e vi dico che nn è poi cosi male se la materia si conosce ( e io per spegazione intendo tutto dal meccanismo d'azione agli effetti collaterali alle interazioni fino ad arrivare al percorso del farmaco nell'organismo).BEH questa è una soddisfazione.Inoltre io do lezioni private , preparo gli studenti universitari a sostenere gli esami di chimica e nemmeno quello è cosi poi tanto male cosnsiderando le soddisfazioni che ho...
    ritengo che il nostro percorso di studi sia molto articolato e completo dalla chimica alla biologia e fornisce delle conoscenze che altri corsi di laurea non danno e poi nn dimenticate che siamo tra i poki laureati che lavorano subito...perchè tanto è inutile che ci prendiamo in giro: il lavoro si trova e non vi lamentate..
    E' vero che non c'è crescita professionale,.... ma certo nn facciamo i lavori forzati...e poi con gli anni scattano gli anni di anzianità...e se trovi un bravo datore di lavoro ( nelle granzi farmacia come quelle di Roma xesempio...) ti incentiva anche con vari bonus etc...

    Beh cari ragazzi... io credo che in xiodi di grande crisi come questa chi si lamenta è davvero un pazz.o...
    in bocca al lupo a tutti:
    Il lavoro di farmacista al pubblico è veramente penalizzante rispetto al percorso di studi effettuato e questa è la realtà. Lo stipendio e l'inquadramento è da impiegato, e questa è un'altra profonda verità. Devi sottostare al volore del padrone titolare che spesso non è uno scienziato illuminato o un imprenditore illuminato ma il figlio di titolare di farmacia...E questa è l'ultima disastrosa verità. Se tu sei felice buon per te, cerca di trovare il bello nel brutto. Complimenti , hai un carattere fantastico, ed è un peccato che tu faccia la farmacista......
    Ciao Simone

  3. #11
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    Quote Originariamente inviata da farmadoc Visualizza il messaggio
    salve,
    mi sn laureata in farmacia in 4 anni e una sessione con tanto di tesi sperimentale in spettrometria di massa...e nn avevo ancora 24 anni...
    sono laureata da piu di un anno... certo x quello che ho studiato e x il risultato raggiunto nn avrei voluto fare la farmacista...purtroppo ora faccio quello ma sono precaria...cioè a tempo determinato e part time... non era il lavoro dei miei sogni , tuttavia oggi nn si può fare di meglio essendo le altre carriere troppo utopiche.
    Fatta questa premessa... non credo che il lavoro del farmacista sia una totale skifezza...sinceramente cio ke ho imparato mi serve sia come farmaceutica che farmacologia che nei meccanismi di azione ...quando do una spegazione ad un cliente mi guarda a bocca aperta...e vi dico che nn è poi cosi male se la materia si conosce ( e io per spegazione intendo tutto dal meccanismo d'azione agli effetti collaterali alle interazioni fino ad arrivare al percorso del farmaco nell'organismo).BEH questa è una soddisfazione.Inoltre io do lezioni private , preparo gli studenti universitari a sostenere gli esami di chimica e nemmeno quello è cosi poi tanto male cosnsiderando le soddisfazioni che ho...
    ritengo che il nostro percorso di studi sia molto articolato e completo dalla chimica alla biologia e fornisce delle conoscenze che altri corsi di laurea non danno e poi nn dimenticate che siamo tra i poki laureati che lavorano subito...perchè tanto è inutile che ci prendiamo in giro: il lavoro si trova e non vi lamentate..
    E' vero che non c'è crescita professionale,.... ma certo nn facciamo i lavori forzati...e poi con gli anni scattano gli anni di anzianità...e se trovi un bravo datore di lavoro ( nelle granzi farmacia come quelle di Roma xesempio...) ti incentiva anche con vari bonus etc...

    Beh cari ragazzi... io credo che in xiodi di grande crisi come questa chi si lamenta è davvero un pazz.o...
    in bocca al lupo a tutti:
    io forse mi iscrivo ma non so se passo il test ..e non sono figlio di farmacista piu' che altro spero di trovare poi lavoro

  4. #12
    alberth88
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    Laureato in farmacia a Milano. Voto 110/110 e specializzato in farmacia Ospedaliera sempre a milano voto 70/70. Tesi sperimentale in biochimica analitica al dipartimento di chimica farMaceutica in viale Abruzzi, e tesi di specialità in farmacoeconomia. I miei risultati scolastici sono sempre stati brillanti. E' il lavoro che lascia desiderare..... Dopo Essermi laureato ho scoperto che il posto di lavoro dove più facilmente trovi occupazione è il collaboratore in farmacia. Questo lavoro presenta diversi problemi: 1) nessuno sbocco professionale: l'inquadramento è all'inizio come impiegato e finisci la tua carriera come impiegato. 2) lo stipendio: seppur il primo stipendio è in linea con gli altri stipendi di neolaureati (1100-1200 euro netti/mensili, circa 20.000 euro lordi/anno) rimane tale negli anni e l'unica crescita dipende dalla anzianità ( fai la fame ) 3) il titotalare: la figura dell'imprenditore/dottore della piccola azienda farmacia spesso non ha tutte le qualità che un imprenditore deve avere, dato che mettere su una farmacia e diventare imprenditore-farmacista serve solo avere ereditato una farmacia o avere sufficente liquidità per comprarla, il rischio di impresa nel caso dell'azienda- farmacia è molto basso (è molto più sicuro mettere su una farmacia con bacino di clienti fissi ,senza libera concorrenza e convenzionata SSN, che una attività immobiliare o una azienda edile, metalmeccanica o una attività di web-business. Quindi se sei fortunato ti trovi a lavorare sotto un titolare di"qualità" ma molto spesso ti trovi di fronte persone più ignoranti e meno intelligenti di te la cui unica azione a fine giornata è quella di chiudere la cassa e ritirare i soldi ( spesso senza neanche contare il "nero" che alcune volte ti spingono a fare per pagare meno tasse.4) il fatturato: il fatturato di una media azienda-farmacia è di 1.500.000euro/anno , mentre una grossa azienda farmacia ( esempio a Milano Ambreck o Legnani) arriva anche a 3.000.000euro/anno fino a 5.000.000 euro/anno (pochissime....!!!!). L'utile netto (ciò che arriva nelle tasche del titolare)di una farmacia ( tolto tasse, costi di gestione, personale ecc...)oggi si aggira intorno al 6-7% (se gestita bene!). quindi nel caso di una farmacia di medio giro d'affari è di circa 90.000 euro netti/anno che corrispondono a 7500 euro netti/mese; l'utile netto nel caso di una farmacia di alto giro d'affari va dai 180.000 euro netti/anno ai 300.000 euro netti/anno ( ma sono pochi i titolari che arrivano a tali somme....). Capite che comunque sono fatturati ridicoli se paragonati a grosse multinazionali farmaceutiche (ovvio...) dove i volumi di affari si aggirano intorno al 500.000.000.000 dollari/anno e 500.000 euro netti all'anno li guadagna da solo un amministratore delegato!!!!!! Quindi non potete lontamente pensare di poter essere pagati 3000 o 4000 euro/netti al mese da una azienda con volume di affari così basso (anche perchè il titolare si lamenta: " perchè io dovrei guadagnare 5000euro/al mese invece di 7500 per pagare te 3000 euro al mese; capite che in fondo (e questo capita nell'80% delle farmacie) siete pezzenti entrambi
    In conclusione: se volete fare carriera, arrivare a ruoli e stipendi dirigenziali non andate a lavorare come impiegati in farmacia, oppure non laureativi proprio in farmacia se non avete la vostra farmacia ( se avete i soldi per comprarla in contanti vi conviene fare qualcos'altro con 2-3 milioni di euro (specie se avete un po di "testa" e imprenditorialità), che passare la vita a "taccagneggiare" su dipendenti e "spingere" la vendita di cosmetici e parafarmaci perchè hanno margini di guadagni più alti. SAPPIATE CHE IL 70-80% DI VOI (FARMACISTI SENZA FARMACIA) FINIRA' NOLENTE O VOLENTE IN UNA FARMACIA PUBBLICA O PRIVATA E CHE NESSUN COLLABORATORE O DIRETTORE DI FARMACIA PUBBLICA O PRIVATA ARRIVERA' AD AVERE STIPENDI DIRIGENZIALI O SBOCCHI DI CARRIERA PROFESSIONALE, I DIRETTORI DI FARMACIA PUBBLICA SONO INQUADRATI COME QUADRI E IL LIMITE MASSIMO DI STIPENDIO CHE POTETE AVERE LA FORTUNA DI RAGGIUNGERE E' DI 2.000 EURO NETTI MENSILI ( ESISTE QUALCHE ECCEZIONE (2.500 EURO) IN QUALCHE GRANDE FARMACIA PRIVATA DI GROSSE METROPOLI MA SONO PIU' UNICHE CHE RARE...), MA IL LAVORO E' SEMPRE LO STESSO.
    In farmacia Ospedaliera il lavoro è più vario e più professionale e anche l'inquadramento è diverso (siete dirigenti di I livello, teoricamente dei quadri) e se riuscite a diventare responsabili di struttura complessa (dirigenti di II livello, teoricamente il livello dirigenziale di una grossa azienda) avrete davvero buone soddisfazioni professionali. Il primo stipendio di un farmacista Ospedaliero strutturato è di ( 2000-2200 euro netti mensili) per poi crescere fino a circa 3.000 euro netti mensili a fine carriera. Se riesci a passare direttore di farmacia ospedaliera ( dirigente II livello) il tuo stipendio va dai 3.500 fino ai 4.500 euro netti/mensili. Fin qui sembrerebbe tutto "rose e fiori" il problema è che entrare in una farmacia Ospedaliera è praticamente impossibile perchè: 1) la scuola di specialità è diventata di 4 anni ( quindi 5 anni di laurea + 4 anni di specialità = 9 anni di studio ( meglio medicina!!!!!) e la stanno anche chiudendo come numero 2) nelle farmacie Ospedaliera o nelle ASL si entra per concorso pubblico e tutti , ma proprio tutti i concorsi sono già "manipolati" in modo che vinca una determinata persona alcune volte appoggiata politicamente!!! 3) l'Azienda Ospedaliera Italiana spesso non vuole pagare i farmacisti, più facilmente libera un posto da dirigente medico che un posto da dirigente farmacista ( quindi il posto si libera quando va in pensione qualcuno.....).
    Se volete intraprendere la dura carriera di farmacista ospedaliero dovete: laurearvi 5 anni in farmacia o CTF, fare 4 anni di specialità con 400 ore di tirocinio negli ospedali/ASL, altri 5 anni almeno di borse di studio in ospedale e se vi va bene forse a 35-37 anni passerete strutturati con i vostri 2.000 netti mensili.
    iL MIO CONSIGLIO SPASSIONATO SE VOLETE FARE I DIRIGENTI SANITARI FATE MEDICINA( ALTRA PROFESSIONALITA', ALTRE POSSIBILITA' LAVORATIVE, E TANTA MA TANTA FRUSTRAZIONE IN MENO.......)

    PER CONCLUDERE: IL MIO CONSIGLIO FINALE PER TUTTI COLORO CHE SI SONO ISCRITTI A FARMACIA SENZA AVERE UNA FARMACIA PROPRIA O DELLA FAMIGLIA E DESIDEROSI DI FARE CARRIERA ED OTTENERE STIPENDI BUONI E':
    1) SE NON SIETE ISCRITTI A FARMACIA SCAPPATE VIA FINCHE' SIETE ANCORA IN TEMPO
    2) SE SIETE ISCRITTI A FARMACIA FATE IL PASSAGGIO A CTF SUBITO, FINITA LA LAUREA FATE UNA TESI SPERIMENTALE POSSIBILMENTE IN TECNOLOGIA FARMACEUTICA/IMPIANTI, FATE MASTER IN ATTIVITA' REGOLATORIE O IN CONTROLLO QUALITA' E PROVATE SUBITO AD ENTRARE IN INDUSTRIA.
    3) SE STATE FINENDO FARMACIA FATE COME AL PUNTO 2), NON VI SOGNATE NEMENO DI ANDARE A CHIEDERE LAVORO IN UNA FARMACIA TRANNE SE NON AMATE CON TUTTO IL VOSTRO CUORE IL LAVORO DI FARMACISTA COMMESSO ( MA VE NE ACCORGERETE........ ) IO HO LAVORATO IN DIVERSE FARMACIE DI MILANO COME LIBERO PROFESSIONISTA.....NON POTETE IMMAGINARE CHE FRUSTRAZIONE HO TROVATO NEI COLLABORATORI DI FARMACIA SIA PUBBLICA CHE PRIVATA

    4) SE VOLETE FARE GLI INFORMATORI SAPPIATE CHE NON VI SERVIVA LA LAUREA IN FARMACIA DI 5 ANNI , TUTTI POSSONO FARE GLI INFORMATO SCIENTIFICI ANCHE I LAUREATI IN LETTERE. BASTAVA UNA LAUREA BREVE IN " INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUL FARMACO" DI 3 ANNI

    E io? Io sono in borsa di studio a 31 anni in ospedale e per arrotondare ho aperto una partita IVA e faccio delle notti su una farmacia....

    Cosa avrie fatto se potessi tornare indietro?: ASSOLUTAMENTE MEDICINA E CHIRURGIA: UNA MAREA DI SBOCCHI PROFESSIONALI: MEDICO GENERICO, SPECIALISTA IN OSPEDALE, MEDICO IN INDUSTRIA FARMACETICA, STUDIO PRIVATO....PERSINO NELLE CROCIERE C'E' UN MEDICO, MENTRE ( GUARDA CASO ) AL POSTO DEL FARMACISTA ABBIAMO UN INFERMIERE CHE TIENE LA FARMACIA DELLA NAVE E CHE GUADAGNA MEGLIO DI UN FARMACISTA COLLABORATORE AL PUBBLICO, MA MOOOLTO MEGLIO

    IL NOSTRO ORDINE E' FATTO E PROTEGGE SOLO ED UNICAMENTE I TITOLARI DI FARMACIA, PUNTO.

    FATE ALTRE FACOLTA' : MEDICINA E CHIRURGIA, ECONOMIA E COMMERCIO, INGEGNERIA, AL LIMITE FATE CTF ED ENTRATE IN INDUSTRIA ( L'INDUSTRIA FARMACEUTICA PAGA DAVVERO BENE), MA LASCIATE STARE FARMACIA SE NON AVETE LA VOSTRA FARMACIA, PER CARITA', SARETE DEI FRUSTRATI A VITA. ANCHE PERCHE' L'UNICO MODO CHE ABBIAMO PER LIMITARE LO STRAPOTERE DEI TITOLARI E AUMENTARE IL NOSTRO POTERE CONTRATTUALE E' DI MINUIRE L'OFFERTA DEI FARMACISTI COLLABORATORI IMPIEGATI NELLE FARMACIE PUBBLICHE O PRIVATE.
    ciao sono uno studente di farmacia
    penso che chiunque abbia un minimo di raziocinio debba essere d'accordo cn te...fare 5 anni di chimiche e biologie varie x fare il commesso magari x un titolare laureato in un bel LAUREIFICIO (solo nella ridente italia)che l unica vera competenza che ha,nel migliore dei casi,è saper battere cassa...apparte questo inutile sfogo volevo chiederti se gli specializzandi di farmacia percepiscono uno stipendio come quelli di medicina...(ovviamente credo di no)
    grazie

  5. #13
    Junior
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    Quote Originariamente inviata da druviano Visualizza il messaggio
    Laureato in farmacia a Milano. Voto 110/110 e specializzato in farmacia Ospedaliera sempre a milano voto 70/70. Tesi sperimentale in biochimica analitica al dipartimento di chimica farMaceutica in viale Abruzzi, e tesi di specialità in farmacoeconomia. I miei risultati scolastici sono sempre stati brillanti. E' il lavoro che lascia desiderare..... Dopo Essermi laureato ho scoperto che il posto di lavoro dove più facilmente trovi occupazione è il collaboratore in farmacia. Questo lavoro presenta diversi problemi: 1) nessuno sbocco professionale: l'inquadramento è all'inizio come impiegato e finisci la tua carriera come impiegato. 2) lo stipendio: seppur il primo stipendio è in linea con gli altri stipendi di neolaureati (1100-1200 euro netti/mensili, circa 20.000 euro lordi/anno) rimane tale negli anni e l'unica crescita dipende dalla anzianità ( fai la fame ) 3) il titotalare: la figura dell'imprenditore/dottore della piccola azienda farmacia spesso non ha tutte le qualità che un imprenditore deve avere, dato che mettere su una farmacia e diventare imprenditore-farmacista serve solo avere ereditato una farmacia o avere sufficente liquidità per comprarla, il rischio di impresa nel caso dell'azienda- farmacia è molto basso (è molto più sicuro mettere su una farmacia con bacino di clienti fissi ,senza libera concorrenza e convenzionata SSN, che una attività immobiliare o una azienda edile, metalmeccanica o una attività di web-business. Quindi se sei fortunato ti trovi a lavorare sotto un titolare di"qualità" ma molto spesso ti trovi di fronte persone più ignoranti e meno intelligenti di te la cui unica azione a fine giornata è quella di chiudere la cassa e ritirare i soldi ( spesso senza neanche contare il "nero" che alcune volte ti spingono a fare per pagare meno tasse.4) il fatturato: il fatturato di una media azienda-farmacia è di 1.500.000euro/anno , mentre una grossa azienda farmacia ( esempio a Milano Ambreck o Legnani) arriva anche a 3.000.000euro/anno fino a 5.000.000 euro/anno (pochissime....!!!!). L'utile netto (ciò che arriva nelle tasche del titolare)di una farmacia ( tolto tasse, costi di gestione, personale ecc...)oggi si aggira intorno al 6-7% (se gestita bene!). quindi nel caso di una farmacia di medio giro d'affari è di circa 90.000 euro netti/anno che corrispondono a 7500 euro netti/mese; l'utile netto nel caso di una farmacia di alto giro d'affari va dai 180.000 euro netti/anno ai 300.000 euro netti/anno ( ma sono pochi i titolari che arrivano a tali somme....). Capite che comunque sono fatturati ridicoli se paragonati a grosse multinazionali farmaceutiche (ovvio...) dove i volumi di affari si aggirano intorno al 500.000.000.000 dollari/anno e 500.000 euro netti all'anno li guadagna da solo un amministratore delegato!!!!!! Quindi non potete lontamente pensare di poter essere pagati 3000 o 4000 euro/netti al mese da una azienda con volume di affari così basso (anche perchè il titolare si lamenta: " perchè io dovrei guadagnare 5000euro/al mese invece di 7500 per pagare te 3000 euro al mese; capite che in fondo (e questo capita nell'80% delle farmacie) siete pezzenti entrambi
    In conclusione: se volete fare carriera, arrivare a ruoli e stipendi dirigenziali non andate a lavorare come impiegati in farmacia, oppure non laureativi proprio in farmacia se non avete la vostra farmacia ( se avete i soldi per comprarla in contanti vi conviene fare qualcos'altro con 2-3 milioni di euro (specie se avete un po di "testa" e imprenditorialità), che passare la vita a "taccagneggiare" su dipendenti e "spingere" la vendita di cosmetici e parafarmaci perchè hanno margini di guadagni più alti. SAPPIATE CHE IL 70-80% DI VOI (FARMACISTI SENZA FARMACIA) FINIRA' NOLENTE O VOLENTE IN UNA FARMACIA PUBBLICA O PRIVATA E CHE NESSUN COLLABORATORE O DIRETTORE DI FARMACIA PUBBLICA O PRIVATA ARRIVERA' AD AVERE STIPENDI DIRIGENZIALI O SBOCCHI DI CARRIERA PROFESSIONALE, I DIRETTORI DI FARMACIA PUBBLICA SONO INQUADRATI COME QUADRI E IL LIMITE MASSIMO DI STIPENDIO CHE POTETE AVERE LA FORTUNA DI RAGGIUNGERE E' DI 2.000 EURO NETTI MENSILI ( ESISTE QUALCHE ECCEZIONE (2.500 EURO) IN QUALCHE GRANDE FARMACIA PRIVATA DI GROSSE METROPOLI MA SONO PIU' UNICHE CHE RARE...), MA IL LAVORO E' SEMPRE LO STESSO.
    In farmacia Ospedaliera il lavoro è più vario e più professionale e anche l'inquadramento è diverso (siete dirigenti di I livello, teoricamente dei quadri) e se riuscite a diventare responsabili di struttura complessa (dirigenti di II livello, teoricamente il livello dirigenziale di una grossa azienda) avrete davvero buone soddisfazioni professionali. Il primo stipendio di un farmacista Ospedaliero strutturato è di ( 2000-2200 euro netti mensili) per poi crescere fino a circa 3.000 euro netti mensili a fine carriera. Se riesci a passare direttore di farmacia ospedaliera ( dirigente II livello) il tuo stipendio va dai 3.500 fino ai 4.500 euro netti/mensili. Fin qui sembrerebbe tutto "rose e fiori" il problema è che entrare in una farmacia Ospedaliera è praticamente impossibile perchè: 1) la scuola di specialità è diventata di 4 anni ( quindi 5 anni di laurea + 4 anni di specialità = 9 anni di studio ( meglio medicina!!!!!) e la stanno anche chiudendo come numero 2) nelle farmacie Ospedaliera o nelle ASL si entra per concorso pubblico e tutti , ma proprio tutti i concorsi sono già "manipolati" in modo che vinca una determinata persona alcune volte appoggiata politicamente!!! 3) l'Azienda Ospedaliera Italiana spesso non vuole pagare i farmacisti, più facilmente libera un posto da dirigente medico che un posto da dirigente farmacista ( quindi il posto si libera quando va in pensione qualcuno.....).
    Se volete intraprendere la dura carriera di farmacista ospedaliero dovete: laurearvi 5 anni in farmacia o CTF, fare 4 anni di specialità con 400 ore di tirocinio negli ospedali/ASL, altri 5 anni almeno di borse di studio in ospedale e se vi va bene forse a 35-37 anni passerete strutturati con i vostri 2.000 netti mensili.
    iL MIO CONSIGLIO SPASSIONATO SE VOLETE FARE I DIRIGENTI SANITARI FATE MEDICINA( ALTRA PROFESSIONALITA', ALTRE POSSIBILITA' LAVORATIVE, E TANTA MA TANTA FRUSTRAZIONE IN MENO.......)

    PER CONCLUDERE: IL MIO CONSIGLIO FINALE PER TUTTI COLORO CHE SI SONO ISCRITTI A FARMACIA SENZA AVERE UNA FARMACIA PROPRIA O DELLA FAMIGLIA E DESIDEROSI DI FARE CARRIERA ED OTTENERE STIPENDI BUONI E':
    1) SE NON SIETE ISCRITTI A FARMACIA SCAPPATE VIA FINCHE' SIETE ANCORA IN TEMPO
    2) SE SIETE ISCRITTI A FARMACIA FATE IL PASSAGGIO A CTF SUBITO, FINITA LA LAUREA FATE UNA TESI SPERIMENTALE POSSIBILMENTE IN TECNOLOGIA FARMACEUTICA/IMPIANTI, FATE MASTER IN ATTIVITA' REGOLATORIE O IN CONTROLLO QUALITA' E PROVATE SUBITO AD ENTRARE IN INDUSTRIA.
    3) SE STATE FINENDO FARMACIA FATE COME AL PUNTO 2), NON VI SOGNATE NEMENO DI ANDARE A CHIEDERE LAVORO IN UNA FARMACIA TRANNE SE NON AMATE CON TUTTO IL VOSTRO CUORE IL LAVORO DI FARMACISTA COMMESSO ( MA VE NE ACCORGERETE........ ) IO HO LAVORATO IN DIVERSE FARMACIE DI MILANO COME LIBERO PROFESSIONISTA.....NON POTETE IMMAGINARE CHE FRUSTRAZIONE HO TROVATO NEI COLLABORATORI DI FARMACIA SIA PUBBLICA CHE PRIVATA

    4) SE VOLETE FARE GLI INFORMATORI SAPPIATE CHE NON VI SERVIVA LA LAUREA IN FARMACIA DI 5 ANNI , TUTTI POSSONO FARE GLI INFORMATO SCIENTIFICI ANCHE I LAUREATI IN LETTERE. BASTAVA UNA LAUREA BREVE IN " INFORMAZIONE SCIENTIFICA SUL FARMACO" DI 3 ANNI

    E io? Io sono in borsa di studio a 31 anni in ospedale e per arrotondare ho aperto una partita IVA e faccio delle notti su una farmacia....

    Cosa avrie fatto se potessi tornare indietro?: ASSOLUTAMENTE MEDICINA E CHIRURGIA: UNA MAREA DI SBOCCHI PROFESSIONALI: MEDICO GENERICO, SPECIALISTA IN OSPEDALE, MEDICO IN INDUSTRIA FARMACETICA, STUDIO PRIVATO....PERSINO NELLE CROCIERE C'E' UN MEDICO, MENTRE ( GUARDA CASO ) AL POSTO DEL FARMACISTA ABBIAMO UN INFERMIERE CHE TIENE LA FARMACIA DELLA NAVE E CHE GUADAGNA MEGLIO DI UN FARMACISTA COLLABORATORE AL PUBBLICO, MA MOOOLTO MEGLIO

    IL NOSTRO ORDINE E' FATTO E PROTEGGE SOLO ED UNICAMENTE I TITOLARI DI FARMACIA, PUNTO.

    FATE ALTRE FACOLTA' : MEDICINA E CHIRURGIA, ECONOMIA E COMMERCIO, INGEGNERIA, AL LIMITE FATE CTF ED ENTRATE IN INDUSTRIA ( L'INDUSTRIA FARMACEUTICA PAGA DAVVERO BENE), MA LASCIATE STARE FARMACIA SE NON AVETE LA VOSTRA FARMACIA, PER CARITA', SARETE DEI FRUSTRATI A VITA. ANCHE PERCHE' L'UNICO MODO CHE ABBIAMO PER LIMITARE LO STRAPOTERE DEI TITOLARI E AUMENTARE IL NOSTRO POTERE CONTRATTUALE E' DI MINUIRE L'OFFERTA DEI FARMACISTI COLLABORATORI IMPIEGATI NELLE FARMACIE PUBBLICHE O PRIVATE.

    a me ispirava proprio fare farmacia ospedaliera.
    ma la realtà italiana demoralizza veramente gli studenti. quest'anno mi diplomerò e scegliere l'uni non è cosa facile.
    ma scusa un medico come può andare a lavorare in una farmacia dell'ospedale? cioè che percorso di studi dovrebbe fare?
    il medico lo vedo come una figura a stretto contatto con la gente...

  6. #14
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    ma chiediamoci come mai fare medicina conviene più! Forse perché l ordine dei medici si sta appropriando di tutte le competenze dei professionisti sanitari quindi anche quelle dei farmacisti? Sarà anche colpa dell ordine dei farmacisti che se ne frega della figura del farmacista come figura sanitaria e si interessa solo dei diritti da commercianti di farmaci ma anche l ordine dei medici ne è responsabile perché ha troppo potere per sé e per gli altri ordini professionali rimangono gli avanzi! È ora di ribellarsi bisogna svegliare l ordine dei farmacisti a proteggere la figura del farmacista comme l ordine dei medici fa con i medici stessi! E tra l altro cè anche il numero chiuso che protegge la categoria visto gli alti guadagni!

  7. #15
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    Quote Originariamente inviata da emiliac Visualizza il messaggio
    ma chiediamoci come mai fare medicina conviene più! Forse perché l ordine dei medici si sta appropriando di tutte le competenze dei professionisti sanitari quindi anche quelle dei farmacisti? Sarà anche colpa dell ordine dei farmacisti che se ne frega della figura del farmacista come figura sanitaria e si interessa solo dei diritti da commercianti di farmaci ma anche l ordine dei medici ne è responsabile perché ha troppo potere per sé e per gli altri ordini professionali rimangono gli avanzi! È ora di ribellarsi bisogna svegliare l ordine dei farmacisti a proteggere la figura del farmacista comme l ordine dei medici fa con i medici stessi! E tra l altro cè anche il numero chiuso che protegge la categoria visto gli alti guadagni!
    cari studenti e futuri colleghi farmacisti. La situazione si è molto aggravata. Nella attuale situazione se passa la manovra per appianare i deficit costerà alle farmacie 428 milioni di euro, con pianti dei titolari vecchi e nuovi. 3000 farmacie rurali cadranno come pere al sole. Esisterà anche la possibilità che alcuni stipendi che beneficiavano di "quel qulacosa in più" concordato (elemosinato) con il titolare si spenga e ritornino ad essere gli stipendi da fame di prima. Io sto provando con tutte el mie forza ad entrare in Ospedale. Ma alla mia veneranda età sono ancora in borsa studio e ora addirittura gratis. La sensazione è che in Ospedale (ora più che mai) se hanno risorse prendono dirigenti medici e non farmacisti.
    Ragazzi fate propaganda, non cadete nella trappola di Farmacia. Per me sta diventando una vera tragedia. Ora ci hanno tolto anche la specializzazione di Farmacologia (che diventa di pertinenza dei soli medici). AL nostro ordine interessano solo le entrate della casta dei titolari, siamo dei commercianti di Farmaci. E dall'altro la connivenza con l'ordine dei medici e lo strapotere di questi (che a differenza del nostro ordine tutela tutti i medici) fanno si che la nostra professione (almeno in Italia ) conti sempre meno.
    Da studente che è uscito da Farmaci con ottimi voti vi dico: " scappate finchè siete in tempo". E lo dico con tutto il cuore...Davvero. Piuttosto inventatevi un lavoro....

  8. #16
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    che lavoro si potrebbe fare se dopo farmacia ci si prende la laurea in medicina? conviene di piu che specializzarsi in farmacia ospedaliera? io dopo farmacia vorrei iniziare per fare carriera, però mi vorrei prendere subito la seconda laurea in medicina ma non saprei se mi conviene

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