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Vecchio 15-01-2010, 10.11.05   #1
robi53
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Predefinito Atomo idrogeno, energie

Energie cinetiche e potenziali dato il raggio di Bohr.

Riepilogo i seguenti dati:

raggio di Bohr rB= 5.29*10^-11 m

massa protone mp=1.6726231*10^-27 kg (a riposo)

massa elettrone me=9.10*10^-31 kg (circa)

carica elettrone Qe=1.602*10^-19 C
carica protone Qp="" "" ""

eps0=8.85*10^-12 Farad/metro (costante dielettrica del vuoto)

mu0=1.256*10^-6 Henry/metro (permeabilità magnetica del vuoto)

kG=6.67428*10^-11 m^3/(kg*sec^2) (costante gravitazionale)

velocità elettrone ve=3*10^6 m/sec (la metto nell' ordine di circa 1/100 * velocita della luce, 2.9979*10^8 m/sec)

Numero equivalente di cariche per coulomb NQ=6.25*10^18


1) Um = -kG*mp*me/rB=1.92*10^-57 joule (energia potenziale gravitazionale)


2) UQ=[1/(4*pigreco*epsilon0)]* (-Qe)*QP/rb=-4.46*10^-18 joule (energia potenziale elettrica)


3) Km= (1/2)*me*ve^2=4.095*10^-18 (Energia cinetica della massa) [Da ridefinire precisando (ve)]

4) (L*I^2)/2=kq potrebbe essere l' energi magnetica nel raggio-orbita dell' elettrone, che riscrivo approssimata di mia idea con questa relazione, kQ = (mu0*Kx/rb)* (Qe^2/NQ^2)*ve^2, [la chiamo energia cinetica, a me verrebbe nell'ordine dell' energia potenziale gravitazionale... (o uguale?)]


Dalla discussione "Problema su gravitazione universale di marcolupi" rileggetevi perché k=-U/2 per cui scrivo km+kQ=(-Um-Uq)/2, ma essendo le energie ai numeri 1 e 4 trascurabili rispetto a quelle dei numeri 2 e 3 semplifico in km=-UQ/2. Ora posso ridefinire (Km), ricavando con buna precisione (ve), che prima avevo approssimato.

Se il mio procedimento è veritiero: applicando il principio d' indeterminazione una piccola quota dell' energia (Km) non è perfettamente determinabile? Ed entro quella quota l' energia (km) può assumere qualunque valore CASUALE nel tempo?
Ciao.
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Vecchio 25-01-2010, 12.48.25   #2
robi53
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Se dopo quanto ho scritto, calcolo la frequenza d' onda emessa nel salto da un' orbita qualunque (n) ad una qualunque successiva (n+x) questa dovrebbe valere:

f=[K(n)-k(n+x)]/h = [U(n)-U(n+x)]/(2*h)
dove h=6.6238*10^-34 (j*s) è la costante di Planck.

Se prendo per numero uno il raggio di Bohr (rb), un raggio
successivo varrà rb*(1+x)^2

[n ed x sono numeri interi maggiori di zero]


Dalla relazione che ho scritto sull' energia potenziale, dato un qualunque raggio (n), ed uno maggiore (n+x) :
U(n)= [1/(4*pigreco*epsilon0)]*Qe^2/(rb*n^2)
U(n+x)=[1/(4*pigreco*epsilon0)]*Qe^2/[rb*(n+x)^2]

Ecco il primo metodo con cui ricavare la frequenza f=[U(n)-U(n+x)]/(2*h)

Con il secondo metodo uso la formula:
f= rh*[(1/n^2)-(1/(n+1)^2)]*c (c=velocità della luce)
dove (rh) costante di Ridberg che vale, 1.0972*10^7 m^-1 (da Wikipedia)

Ad esempio vi calcolo le frequenze emesse nei salti dall' orbita (2) alle orbite (2+x)

con il metodo 1°---f(2 3)=4.56846*10^14---f(2 4)=6.16743*10^14---f(2 5)=6.90752*10^14---f(2 6)=7.30954*10^14 (Hertz)

Con il metodo 2°---f(2 3)=4.57346*10^14---f(2 4)=6.17418*10^14---f(2 5)=6.91503*10^14---f(2 6)=7.31754*10^14 (Hertz)

e concludo che la piccola discrepanza dei valori ottenuti potrebbe essere dovuta ad una approssimazione della velocità
della luce, che ho provato a correggere di poco ottenendo dei risultati non discordanti, a voi torna il mio procedimento ?
Ciao.

Ultima modifica di robi53 : 26-01-2010 alle ore 07.47.48
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Vecchio 28-01-2010, 22.56.33   #3
robi53
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O la differenza riscontrata nei valori è dovuta al non aver tenuto conto dell' energia di estrazione dell' elettrone dalla sua orbita !?
Che dunque varrebbe 0.108516 %, da sottrarre dalla stessa energia calcolata per un salto ?!

Per nulla esperto ho imparato una strada, poi se ci arrivo vi dico dove volevo errivare; se potete e vedete un qualche svarione per favore non ci passate sopra.
Ciao.
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Vecchio 07-02-2010, 11.11.40   #4
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Ecco dove cerco di arrivare e non arrivo... troppi "orrori"... o per me è troppo complicato?

Dal mio tema "il binario" credo che vi è un' interazione tra massa e spazio, inoltre, a me parrebbe che una massa "immobile" è anche rivestita a buccia di cipolla da tanti spessori alternati, tipo onde stazionarie tridimensionali, di larghezza lambda/2.
[lambda=h/(m*c) ...... m =massa nucleo]
Vi descrivo le "bucce" come altrettanti gradienti fatti di dossi e buche, dove una buca rappresenta un calo d'energia un dosso un campo d' energia; polarizzata nel caso di una carica.
I buchi d' energia sono via via più profondi ed i campi sono energeticamente più deboli avvicinandosi al nucleo di massa.

Nell' idrogeno un elettrone eccitato comincia ad altalenare orbitando in una buca tra due dossi e se il quanto di energia ricevuta risuona con l' altalenare dell' elettrone lo spinge a saltare in un' orbita-buca adiacente e così via, sempre risuonando, fino alla buca di raggio r2, multiplo di r1 come formulato.

Finché orbitando più lentamente e lontano dal nucleo, l' elettrone non potrà risalire dall' ultima buca dov' è ricaduto (?).
Tra un raggio e l' altro vi sarebbero [2*(r2-r1)*m*c/h] "bucce".

[Il pensiero della risonanza mi viene ricordando il movimento dell' altalena, quello che si faceva per prendere il fiocco sulla giostra "il calcinculo"... prima di lanciare il compagno bisognava forzare sul sedile mentre la giostra girava, premendo al momento giusto come si fa sull' altalena.
Nell' atomo non c' è l' effetto pendolo di catena e sedili, ma secondo me è come una giostra, fatta con l' attrazione del nucleo e la velocità dell' elettrone; orbitante-altalenante se eccitato in una buca tra i dossi.

L' elettrone può scambiare piccole porzioni della sua energia, con i campi elettrici che ne attornano l' orbita.

L' energia totale del sistema spazio-atomo è sempre determinata avendo somma costante.

L' elettrone assorbe, altalenando di orbita in orbita un fotone (h*f), che riemette nel movimento inverso oscillando tra i due campi elettrici o dossi che delimitano la buca, però fino al raggio di Bohr dalla cui "buca" l' elettrone non può scendere oltre.

Io di quanto ho scritto non riesco a fare un modello matematico, ne ad escludere che sia possibile, se però qualche anima buona mi correggesse almeno mi toglierebbe di testa questo ricorrente proposito.
Ciao.

Ultima modifica di robi53 : 07-02-2010 alle ore 13.58.00 Motivo: Ho aggiunto... [lambda=h/(m*c) m=massa nucleo]
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