Dal'home page di Studenti.it
Stop alla corruzione, riprendiamoci l'università
Arriva l'esercito dei professori virtuosi che nei blog denunciano nepotismo e concorsi truccati
a cura di Marta Ferrucci 23 Gennaio 2008
voti totali: 18 - media voto: 10.00
Sta crescendo l'onda del malcontento che nelle università italiane travolge professori e studenti, impotenti di fronte a sfacciati e frequenti casi di nepotismo che vedono gli atenei gestiti come feudi privati.
Alla Sapienza di Roma il clamore sollevato dalla mancata visita del Papa ha per un po' coperto la notizia dell'iscrizione del rettore Guarini nel registro degli indagati con l'accusa di abuso d'ufficio. Si indaga su un presunto scambio di favori tra il rettore e Leonardo di Paola, docente di Estimo e presidente della società che si è aggiudicata i lavori per la realizzazione dei parcheggi all'università. Ma Di Paola è anche il presidente della commissione che ha promosso la figlia del rettore, Maria Rosaria Guarini, a ricercatrice in Estimo.
A Palermo è dovuto intervenire il Tar per restituire a Maria Rita Gismondo il posto da ordinario che le era stato soffiato da docenti che avevano spacciato per pubblicazioni scientifiche dei semplici atti congressuali. Anche a Bari è dovuto intervenire il Tribunale Amministrativo Regionale affinchè un professore di biochimica ottenesse il laboratorio che gli spettava ma negatogli dall'endocrinologo F. Giorgino. Quest'ultimo era anche indagato dalla procura (insieme al padre) per il concorso da ordinario grazie al quale ha ereditato la direzione del reparto.
Ma lo scandalo non si fermerebbe al settore dell'Università. Sul sito Ateneopalermitano si legge che "...gli Atenei stanno alla Malauniversità come il Cnr sta alla “Malaricerca”. L'USI/RDB ha realizzato e presentato al Ministro Mussi un libro bianco che denuncia brogli nei metodi di valutazione per l’avanzamento di carriera ai concorsi interni del Cnr. Il libro bianco denuncia, tra le altre cose, che i membri delle Commissioni esaminatrici nel definire i punteggi per i candidati dei concorsi dell'ente attribuiva punti anche "agli elenchi delle pubblicazioni, quelli che accompagnano i lavori". E sarebbero stati assegnati punteggi -secondo le testimonianze raccolte dall’Usi/RdB- anche alle e-mail che alcuni candidati "con padrino" hanno presentato come titoli, ignorando invece in blocco validi attestati internazionali di altri candidati senza padrino. Tra i titoli valutati ad un candidato poi risultato vincitore ci sarebbero anche nove lettere di raccomandazione allegate alla domanda di partecipazione al concorso, tra cui una, in particolare, in cui il padrino raccomandante sottolinea, a dimostrazione della validità del candidato, il suo spiccato senso di ospitalità, la generosità e il carattere gioviale mostratigli in occasione di una sua visita in Italia.
Qualcosa sta cambiando?
Sono sempre di più le persone che hanno deciso di non restare a guardare. Le nefandezze vengono raccontate alla magistratura ma anche nei blog e le notizie degli scandali corrono molto più velocemente di un tempo: su Ateneopulito, Ateneopalermitano, Università degli orrori, Malauniversitas, Concorsopoli, Il senso della misura... si racconta di raccomandazioni, sprechi, concorsi truccati e truffe.
Tommaso Gastaldi, ricercatore di statistica, nel suo blog Concorsopoli scrive: "Questo è un luogo di azione, ove se tu invii una segnalazione o "denuncia" seria di malcostume verra' inserita in un vortice e inviata agli amici che operano per il bene. Nelle televisioni, nelle radio, nei giornali e un gran numero di persone e gruppi che lavorano per un mondo migliore".
Smascheriamo i baroni
Scandali, concorsi truccati, casi di nepotismo anche nel tuo ateneo? Segnalali alla redazione.


Segnalibri