Pagina 3/3 prima 1 2 3
Visualizzazione dei risultati da 17 a 19 su 19
  1. #17
    Member L'avatar di canuck34
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Switzerland
    Messaggi
    257

    Predefinito

    Ho un'amica che sta finendo la specialistica in Scienze della Comunicazione, è una di quelle persone che si è iscritta per passione, perché ci credeva davvero, non perché non sapeva cosa fare.
    Ha studiato con 1000 difficoltà perché i suoi non l'hanno mai aiutata e inoltre quasi tutti le cantavano il solito ritornello : sdc è una laurea debole, sarai disoccupata a vita.
    Quando ha voluto specializzarsi in marketing le dicevano che in Italia non ci sono aziende abbastanza grandi da avere un ufficio marketing...
    Beh, lei si è fatta un c*** così per presentare un progetto ad un concorso nazionale di marketing, è arrivata tra i finalisti e il suo curriculum è finito a diverse grandi aziende. Una di queste l'ha presa e adesso ha appena finito lo stage di 6 mesi e ha iniziato a lavorare a tempo indeterminato. E sta ancora finendo la tesi.

    Io sono dell'opinione che non esistono lauree deboli o forti, ma che bisogna crearsi la propria "eccellenza", un campo, anche ristretto o abbastanza specialistico in cui siamo i più bravi, o cmq molto più bravi rispetto ad altri. Ho visto per esperienza che questo metodo funziona.
    Ultima modifica di canuck34; 17-03-09 a 23:56

  2. #18
    Senior L'avatar di profumosa22
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    868

    Predefinito

    è anche giusto che tutti studiano,preferiresti tornare ai tempi in cui il figlio del contadino fa il contadino e il figlio del muratore fa il muratore etc etc?
    Il problema è proprio riuscire a garantirla sta cosa


    uno stato deve garantire a tutti la possibilità di realizzare le sue aspirazioni,quindi i mezzi me li devi dare e anche la costituzione garantisce i meritevoli poi se io non arrivo ai risultati sperati è un problema mio
    Uno stato dovrà pure garantile a ciascuno la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni ecc..
    Il problema è che non "garantisce" un bel nulla e non ci si può sempre appoggiare allo Stato che deve/dovrebbe fare o non fare.
    Sarebbe già cosa puona potesse(imo) dare la possibilità CONCRETA a ciascuno di realizzare, peccato non sia possibile....

    Altro problema poi è stabilire cosa voglia dire meritevole, nella situazione attuale.

    bisogna crearsi la propria "eccellenza", un campo, anche ristretto o abbastanza specialistico in cui siamo i più bravi, o cmq molto più bravi rispetto ad altri. Ho visto per esperienza che questo metodo funziona.
    Questo è un tentativo valito e forse l'unico possibile...
    Il problema è che è più facile a dirsi che a farsi e di mezzo ci stanno tutte le problematiche già descritte.
    Poi ci vuole tanta fortuna, anche cercata, come per tutto.

    Ciao

    P.S:
    E' buffo che spesso gli stessi studenti non si informino/rendano conto della loro situazione, un po' per pigrizia, un po' per mancata/scorretta informazione.

    Poi questo è un discorso fatto per mega-maxi linee, di mezzo ci stanno tutte le variabili possibili...
    Ultima modifica di profumosa22; 18-03-09 a 12:58

  3. #19
    gm22
    Ospite

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da carlominguetti Visualizza il messaggio
    gm, hai completamente ragione, non ho mai dubitato che a scienze della comunicazione ci siano studenti seri e motivati, che studiano con passione e con un impegno mirabile. Infatti ho usato l'aggettivo "deteriorato" a cui tu hai evidentemente attribuito un'accezione negativa e degradante, ma non era quetsa la mia intenzione. Non sono interessato a dare pagelle ai vari corsi di laurea, ma dal mondo del lavoro e anche da quello accademico molte critiche sono state mosse rispetto ai corsi di laurea in scienze della comunicazione. lo studente, dovendo sostenere esami dai contenuti fortemente eterogenei, viene indotto ad affrontare le diverse discipline con una certa superficialità, quando non sono gli stessi programmi piuttosto sommari, con il risultato di avere un'infarinatura generale di praticamente tutte le scienze umane, senza però essere in grado di spenderne concretamente alcuna.
    Con la riforma alcune sedi hanno fatto un uso abnorme della classe delle lauree in scienze della comunicazione, sfruttandone l'eterogeneità data dalla presenza di moltissimi settori scientifico-disciplinari per istituire corsi di laurea che niente hanno a che fare con la comunicazione propriamente detta.
    Probabilmente è per tutti questi motivi che il corso di laurea che tu frequenti ha tra le piu alte percentuali di popolazione studentesca, a discapito invece dei corsi piu tecnici, piu "ortodossi, che formano specialisti ( scienze, ingegnerie ecc..)
    Ciao Carlo! Volevo solo dire che non ero in contrasto con i contenuti del tuo post,anzi!
    L'accezione "deteriotato" si riferiva proprio contestualmente alla cattiva nomea diffusa nell'opinione comune e non intendevo criticare nessun concetto da te espresso perchè condivido la stessa prospettiva!

    In più concordo con Canuck: "io sono dell'opinione che non esistono lauree deboli o forti, ma che bisogna crearsi la propria "eccellenza", un campo, anche ristretto o abbastanza specialistico in cui siamo i più bravi, o cmq molto più bravi rispetto ad altri. Ho visto per esperienza che questo metodo funziona"
    Ultima modifica di gm22; 18-03-09 a 17:31

Pagina 3/3 prima 1 2 3

Tag per questa discussione

Segnalibri

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •