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  1. #9
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    Nel Bridge la dichiarazione inizia dal mazziere, cioè dal giocatore che ha distribuito le carte, prosegue poi in verso orario con i giocatori successivi, e termina nel momento in cui, sull'ultima dichiarazione utile di uno qualsiasi dei giocatori, gli altri tre passano in successione.
    Dopo tre "Passo" consecutivi, quindi, la licitazione si considera conclusa e l'ultima dichiarazione effettuata diventa definitiva: può così iniziare la giocata delle carte.
    Facciamo un esempio di successione di dichiarazioni (Nord è il mazziere, detto anche distributore):

    Nord: Passo - Est: 1 Fiori - Sud: Contro - Ovest: 2 Fiori;
    Nord: Contro - Est: Passo - Sud: 2 Cuori - Ovest: Passo;
    Nord: 3 Fiori - Est: Passo - Sud: 3 Cuori - Ovest: Passo;
    Nord: 4 Cuori - Est: Passo - Sud: Passo - Ovest: Passo.

    In questo esempio, il contratto finale è di 4 Cuori, impegno che dovrà essere mantenuto dalla coppia N-S.
    Avremo, dunque, la coppia N-S in qualità di linea attaccante (perché si è aggiudicata la dichiarazione e deve ora "onorare" il contratto), mentre la coppia E-O avrà funzione di linea difensiva, cioè cercherà di impedire la realizzazione del contratto.
    Una cosa importantissima da dire è che tra i due giocatori in attacco uno soltanto avrà il compito di giocare la smazzata e precisamente quello che per primo ha annunciato il colore di Atout (o di SA), diventato poi definitivo con l'ultima dichiarazione.
    Nel nostro esempio, la mano verrà giocata da Sud che per primo ha proposto il colore di Cuori, indipendentemente dal fatto che l'ultima dichiarazione, quella definitiva, sia stata fatta da Nord.
    A questo punto, stabilito chi sia il giocante (o dichiarante, Sud nel nostro esempio), l'attacco (cioè la prima carta da giocare) spetta alla linea difensiva e precisamente al giocatore che segue immediatamente, sempre nel senso delle lancette dell'orologio, il dichiarante.
    Nell'esempio proposto, essendo Sud il dichiarante, la carta di attacco (che è importantissima, come vedremo) verrà giocata da Ovest.
    Non appena Ovest avrà "intavolato" la prima carta, Nord, che lo segue immediatamente e che dovrebbe giocare dopo di lui, stende le proprie carte sul tavolo, ordinate e divise per colori in modo che esse siano ben visibili a tutti, e assume il ruolo del cosiddetto "morto", cioè non è più parte attiva della smazzata (in pratica non deve fare nulla).
    Le carte del "morto", come già detto, verranno "manovrate" dal dichiarante e cioè da Sud, nell'esempio su esposto.
    La giocata procede poi regolarmente e il giocatore che avrà fatto la presa giocherà la prima carta della presa successiva e così via fino al termine della smazzata.
    Grazie a tutti e, come sempre, buono studio

    P.S. Nel caso in cui tutti e quattro i giocatori passano, al primo giro licitativo, la smazzata viene considerata nulla e si passa a quella successiva, rimischiando le carte.

  2. #10
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    Come già sapete, ciascun giocatore ha la facoltà di poter fissare, per un certo impegno, un colore predominante denominato "colore di Atout", che ha un valore superiore a tutti gli altri in quella smazzata.
    Vuol dire che qualsiasi carta del colore di Atout ha una capacità di presa superiore alle carte degli altri colori, anche di maggior valore.
    Ad esempio, considerando il colore di Fiori come seme di Atout, avremo:

    N: 10 Cuori - E: Asso Cuori - S: 2 Fiori - O: 9 Cuori

    Sull'uscita a Cuori di Nord, Est risponde con l'Asso di Cuori, Sud passa il 2 Fiori (seme di Atout) e Ovest, infine, mette il 9 di Cuori.
    La presa viene così realizzata da Sud.
    Più precisamente, si dice che Sud ha "tagliato" la presa con una carta di Atout, ma ciò può accadere soltanto nel caso in cui si siano esaurite tutte le carte del colore giocato oppure che non se ne abbiano mai avute (nell'esempio sopra riportato, è evidente che Sud non possiede più carte di Cuori perché altrimenti sarebbe stato obbligato a rispondere nel colore di uscita di Nord).
    Ovviamente, la possibilità di tagliare compete a tutti i giocatori, una volta prestabilito il seme di Atout, sempre nel caso in cui essi abbiano esaurito tutte le carte del seme giocato e che possiedano carte di Atout.
    Nell'esempio, anche Ovest avrebbe potuto giocare, non avendo più carte di Cuori, una carta di Fiori superiore al 2 di Sud e aggiudicarsi la presa:

    N: 10 Cuori - E: Asso Cuori - S: 2 Fiori - O: 7 Fiori

    In modo più preciso, si dice che Ovest ha "surtagliato" la presa; quando più giocatori tagliano, la presa viene aggiudicata a colui che ha giocato la carta di Atout di maggior valore, come è intuitivo.
    La possibilità del "taglio" introduce un elemento di forte dinamicità nel gioco del Bridge (in particolare nella dichiarazione) perché può accadere, e spesso accade, che con un certo colore di Atout una coppia (ad esempio N-S) si impegni a realizzare un certo numero di prese, ma con un altro colore di Atout l'altra coppia (E-O) possa impegnarsi a realizzarne altrettante, se non di più.
    Supponiamo, per assurdo, che la linea N-S possieda tutte le 13 carte (dall'A al 2) di Cuori mentre la linea E-O possieda le 13 carte di Picche: è chiaro che ciascuna linea potrà impegnarsi a realizzare tutte le 13 prese se come Atout verrà scelto il seme da lei posseduto.
    Perché ? Perché, non avendo carte di altri semi, qualsiasi carta venga giocata potrà essere tagliata dalla linea che, nella fase licitativa, ha imposto il suo colore migliore come colore di Atout.
    Qualcuno potrebbe obiettare che tale distribuzione "sbilanciata" è impossibile che possa verificarsi: capita molto spesso, però, che ciascuna coppia possa avere una netta predominanza in colori diversi e che quindi le possibilità di presa siano variabili in base alla scelta del colore di Atout da parte della linea.
    Non è difficile prevedere in questi casi che si scatenerà una vera e propria battaglia licitativa a colpi di licite sempre più elevate, fino ad arrivare ad un limite oltre il quale sarebbe impossibile mantenere il contratto (molto spesso tale limite viene superato e la coppia può incorrere in forti penalità).
    Una delle due linee, ad un certo punto, dovrà rassegnarsi a passare mentre l'altra dovrà mantenere il contratto a cui si è impegnata.
    Per terminare, faccio una doverosa precisazione: non è obbligatorio fissare un seme di Atout. Qualora una linea disponesse di una distribuzione, per così dire, "bilanciata", cioè equilibrata nella formazione dei quattro semi, potrà benissimo impegnarsi in un contratto di "Senza Atout" (SA).
    In tal caso lo svolgimento della giocata, com'è ovvio, non prevede la possibilità di tagli.
    Buona lettura e tanti auguri di Buon Anno a tutti


    P.S. Tornerò a parlare delle distribuzioni nel Bridge in un apposito articolo

  3. #11
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    Una partita completa di Bridge, che in inglese viene chiamata rubber, si suddivide in due parti chiamate manches in francese.
    Ciascuna manche è di 100 punti; ciò vuol dire che ciascuna coppia dovrà conseguire 100 punti (o anche di più) a suo favore una prima volta, quindi si ripartirà da zero e la stessa coppia dovrà di nuovo raggiungere (o superare) i 100 punti.
    Se vi riuscirà prima dell'avversario, non solo avrà vinto il rubber ma verrà anche premiata con altri 700 punti se nel frattempo la linea avversaria è ancora "in prima" (cioè se non ha concluso neanche la prima manche) oppure con 500 punti nel caso in cui la coppia avversaria è "in seconda" (cioè se ha già concluso la prima manche).
    Preciso che i punti validi ai fini del conseguimento della partita (cioè delle due manches) sono esclusivamente quelli ottenuti dichiarando e realizzando le prese dei contratti delle singole smazzate che compongono il rubber, mentre i punti di penalità per prese di caduta vengono conteggiati agli effetti del bilancio finale ma non hanno valore ai fini della chiusura del rubber.
    Le prese con Atout Quadri o Fiori (cioè nei semi minori) hanno il valore di 20 punti ciascuna, quindi per chiudere una manche in una sola smazzata si deve dichiarare e realizzare un contratto di 5 Fiori o di 5 Quadri (50x2=100), cioè 11 prese totali.
    Le prese con Atout Picche o Cuori (semi nobili) valgono invece 30 punti ciascuna, ciò significa che per realizzare la manche in una singola smazzata basta dichiarare 4 Picche o 4 Cuori (30x4=120), facendo 10 prese totali.
    Le prese a SA, infine, mediamente valgono 30 punti, ma c'è una differenza sostanziale: essendo, in pratica, il SA un "super-colore" superiore gerarchicamente ai quattro semi "reali" delle carte francesi, la prima presa dichiarata a SA vale 40 punti, il che significa che la dichiarazione di 3 SA (9 prese totali) è sufficiente a chiudere la manche (40+30+30=100).
    Rivediamo, quindi, la scala dei punteggi dei contratti dichiarati e mantenuti:

    1 SA = 40 punti; 2 SA = 70 punti; 3 SA = 100 punti (manche);
    1 Picche/1 Cuori = 30 punti; 2 Picche/2 Cuori = 60 punti; 3 Picche/3 Cuori = 90 punti; 4 Picche/4 Cuori = 120 punti (manche);
    1 Quadri/1 Fiori = 20 punti; 2 Quadri/2 Fiori = 40 punti; 3 Quadri/3 Fiori = 60 punti; 4 Quadri/4 Fiori = 80 punti; 5 Quadri/5 Fiori = 100 punti (manche).

    I punteggi di manche possono essere ottenuti anche in modo parziale (ad esempio, 3 Fiori = 60 punti nella prima mano e 1 SA = 40 punti nella seconda smazzata, totalizzando così 100 punti in due smazzate); ribadisco, però, che se una delle due coppie chiude la prima manche ripartendo da zero per la seconda, automaticamente anche gli avversari ripartono da zero.
    Le eventuali prese fatte in più rispetto a quelle dichiarate hanno lo stesso valore delle altre, ma il loro punteggio verrà scritto nella colonna dei punti per le penalità avversarie e quindi non hanno valore ai fini del conseguimento del rubber.
    I premi per lo Slam sono:

    Piccolo Slam (12 prese) in prima: 500 punti;
    Piccolo Slam in seconda: 750 punti;
    Grande Slam (13 prese) in prima: 1000 punti;
    Grande Slam in seconda: 1500 punti.

    Altri premi vengono assegnati in caso di possesso di 4 o 5 onori (A,K,Q,J,10) nel colore di Atout.
    Premi speciali vanno al giocatore che mantiene un impegno "contrato" (cioè che ha avuto il "Contro" dell'avversario) o "surcontrato": mantenere un impegno contrato comporta un premio di 50 punti e il raddoppio delle prese realizzate (quest'ultimo ha valore anche ai fini della chiusura della manche).
    Ovviamente, nel caso di impegni surcontrati e mantenuti, il valore delle prese viene moltiplicato per 4 e vale agli effetti della chiusura.
    Per quanto riguarda, infine, i punti per le prese in meno (che vanno agli avversari) realizzate da un giocatore, essi sono:

    50 punti per ciascuna presa down con l'avversario in prima;
    100 punti per ciascuna presa down con l'avversario in seconda;
    100 punti per la prima presa down contrata/200 punti per le successive con l'avversario in prima;
    200 punti per la prima presa down surcontrata/300 punti per le successive con l'avversario in seconda.

    Il segnapunti del Bridge, denominato "Score", è costituito, nella sua forma più semplice, da una linea verticale su un foglio bianco che separa due colonne: una è riservata alla coppia N-S e l'altra alla coppia E-O.
    Una seconda linea orizzontale, che interseca quella verticale più o meno a metà del foglio, separa altre due zone, una inferiore e l'altra superiore: nella parte inferiore vanno segnati i punti relativi ai contratti dichiarati e mantenuti (cioè il conto partita) mentre nella parte superiore vengono scritti i punti che valgono agli effetti del bilancio totale (cioè il conto economico) ma che non incidono sul conto partita (vale a dire i punti per le prese in più e i punti di penalità per le prese in meno fatte dagli avversari).
    Lo score (vedi link) dà delle indicazioni importanti in relazione all'andamento della partita: ad esempio, se dallo Score rileviamo che io e il mio compagno siamo ancora in prima mentre i nostri avversari sono già "in zona" (in francese si dice "vulnerabili"), è chiaro che dovrò impostare, insieme al mio partner, un gioco difensivo ( se gli avversari vincono altri 100 punti ne avranno 700 di premio).
    Lo Score è importante anche per decidere se è meglio dichiarare un contratto parziale o meno: avendo, ad esempio, già 70 punti in conto partita, posso dichiarare un contratto parziale di 30 punti (ad es.,di 1 Picche) che mi consentirebbe di chiudere la manche.
    Termino questa breve esposizione sui punteggi nel Bridge dicendo a tutti voi di non preoccuparvi di questa complicata contabilità poiché ciò che realmente interessa è conoscere i conteggi della zona inferiore dello Score, cioè quelli più importanti ai fini della chiusura della partita e che non sono difficili da ricordare.
    Col tempo, attraverso la pratica, avrete modo di imparare gli altri punteggi, senza accorgervene.
    Grazie a tutti e, come sempre, buono studio

    P.S. Una doverosa precisazione: il sistema di punteggio che ho spiegato sopra è relativo al gioco cosiddetto di "partita libera", vale a dire quello svolto in ambito casalingo o di circolo (http://it.wikipedia.org/wiki/Rubber_Bridge).
    Nei tornei di duplicato (a squadre) e nei tornei a coppie il sistema di conteggi è leggermente differente: se ne avrò occasione ne riparleremo.

  4. #12
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    Al fine di valutare la forza delle carte appartenenti ad un giocatore,ossia la loro potenziale capacità di fare delle prese,si è stabilito di assegnare dei valori convenzionali alle carte più alte (Asso,Re,Donna e Fante) di ciascun colore,poiché è proprio il possesso di tali carte alte che potrà permetterci di considerare la nostra mano debole o forte e quindi impegnarci tranquillamente nei vari livelli licitativi.
    E' evidente,però,che si tratta di una valutazione puramente teorica; anche un A potrebbe non avere alcuna capacità di presa qualora venisse tagliato da una carta di Atout avversaria e pertanto il fatto di averlo valutato come una carta "buona" si sarà rivelato soltanto una previsione sbagliata.
    In ogni modo,a poco a poco imparerete a ridimensionare tale valutazione teorica in base a quegli elementi che la dichiarazione di volta in volta sarà in grado di fornire.
    Il metodo della valutazione delle carte mediante il cosiddetto "punteggio-onori" (P.O.),da non confondere con i punti-partita,che andrò ad illustrare e al quale mi atterrò nel seguito della mia esposizione,consente,con una buona approssimazione,di stimare la consistenza della mano in modo da poterla "sommare" con quella del partner e decidere quale può essere il contratto migliore per la linea.
    La scala originale,dovuta a Culbertson,padre del moderno Bridge,prevedeva l'assegnazione di 1 punto alla carta o a quei gruppi di carte che avessero consentito la realizzazione di una presa e di 1/2 punto alle carte che avessero consentito la presa il 50% delle volte.
    Questo sistema attualmente è stato quasi del tutto abbandonato (sono pochissimi coloro che ancora adottano la scala Culbertson) a causa delle imprecisioni che comporta e della scomodità di conteggiare i mezzi punti e qualche volta anche i quarti di punto.
    La scala che viene oggi utilizzata in tutti i tavoli del mondo è stata ideata da Milton Work (scala M.W.) e fatta conoscere dal campione francese Albarran tanto da divenire conosciuta universalmente come punteggio Albarran.
    Essa prevede il seguente punteggio-onori:

    A = 4 punti;
    K = 3 punti;
    Q = 2 punti;
    J = 1 punto.

    Il "10" non viene considerato.
    Questa scala di punteggi,rispetto a quella inventata da Culbertson,non considera le carte in rapporto alle altre e inoltre è matematicamente più precisa poiché tiene conto delle reali possibilità statistiche di presa delle carte onori più grandi.
    Il K,ad esempio,ha 3 probabilità su 4 di realizzare una presa,non il 50%: nel caso che l'A sia in mano al giocatore che possiede il K,nel caso che l'A sia in mano al suo compagno e infine nel caso che l'A sia in mano all'avversario che lo precede.
    Inoltre,se ci pensate un attimo,converrete con me se vi dico che il possesso di A e K in un seme non corrisponde al possesso di due A poiché,nel caso in cui il seme non sia di Atout,le possibilità che il K venga tagliato aumentano al passare dei giri e quindi mentre è estremamente difficile tagliare l'A,se il seme è giocato per la prima volta,è molto più frequente che al secondo giro lo possa essere (e di conseguenza anche il K).
    Per ciascun colore avremo,dunque,10 P.O. (A+K+Q+J = 4+3+2+1 = 10) e per ogni smazzata saranno disponibili 40 P.O. totali (10 per ciascun colore).
    Mediamente ciascun giocatore dovrebbe disporre di 10 P.O. per ogni smazzata.
    E' logico pensare che un giocatore che abbia soltanto 10 P.O.,cioè la media,non potrà realizzare un numero di prese maggiore rispetto a quelle di altri giocatori e pertanto non potrà aprire la dichiarazione impegnandosi alla realizzazione del numero minimo di prese,cioè 7.
    Lo stesso ragionamento vale anche per mani di 11 P.O.: se statisticamente gli altri giocatori hanno rispettivamente 10,10 e 9 P.O.,c'è sempre una probabilità su tre che chi possiede i 9 P.O. sia il nostro compagno,ma anche nel caso che egli possieda 10 P.O.,il vantaggio di 2 punti (21 P.O. contro i 19 P.O. degli avversari) non garantisce la realizzazione di una presa in più (7 contro 6).
    In base ai concetti più moderni,si è deciso che una mano con 12 P.O. è senza dubbio la più adatta all'apertura della dichiarazione.
    Illustrerò meglio in seguito tale concetto ma per ora vi esorto a non distinguere tra "12 punti belli" e "12 punti brutti",come accade spesso tra giocatori anche discreti.
    I punti sono numeri,non sono né belli né brutti.
    Limitatevi a sommarli senza "libere interpretazioni" basate su criteri che non hanno alcun fondamento scientifico.
    Ci sono giocatori che "passano" con 12 P.O. considerati "brutti" e altrettanti partner che,a loro volta,sono "passati" sempre con 12 P.O.
    Con 24 P.O. tra le due mani di una linea si realizzano dei buoni contratti ma spesso si decide di passare a causa di strane valutazioni,perdendo la possibilità di assumere dei facili impegni.
    Per concludere,ecco alcuni esempi di mani adatte all'apertura dichiarativa:

    P: A-Q-x-x ---------------------------------- P: Q-x-x ------------------------------ P: x-x-x
    C: J-10-x-x --------------------------------- C: K-Q-x ------------------------------ C: A-K-Q-x
    Q: K-x-x ------------------------------------ Q: Q-J-x-x ---------------------------- Q: K-x-x
    F: Q-J --------------------------------------- F: Q-J-10 ----------------------------- F: Q-x-x

    (13 P.O.) -------------------------------------(13 P.O.)------------------------------ (14 P.O.)

    Grazie dell'attenzione e,come sempre,buono studio

    P.S. La x indica una scartina (cioè una carta senza alcun valore di presa,di solito compresa tra 2 e 9).

  5. #13
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    Oddio quante informazioni

    Io non so nulla di nulla del bridge, quando ho un pò più di tempo leggo tutte le info che hai messo, comunque grazie in anticipo
    A criss2 Piace questo elemento.

  6. #14
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    Oddio quante informazioni

    Io non so nulla di nulla del bridge, quando ho un pò più di tempo leggo tutte le info che hai messo, comunque grazie in anticipo
    Grazie a te, Giorgiolink
    Il Bridge non è un gioco facile, tutt'altro. Ciò che ho scritto non va letto come un romanzo, va studiato, assimilato prendendolo a piccole dosi e, per progredire, bisogna possedere con chiarezza ogni singolo concetto prima di poter passare a quello successivo. Può capitare, a volte, che alcune questioni possano accavallarsi ma io sono qui per questo: sono assolutamente convinto, oggi come una volta, che un metodo semplificato al massimo possa fornire a tutti i giocatori delle basi chiare, su cui costruire in seguito con sicurezza.
    Rimango, quindi, a disposizione tua e di tutti coloro che desiderano chiarimenti in merito al gioco di carte più bello del mondo: il Bridge !
    A presto e saluti

  7. #15
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    Tutto chiaro finora ?

  8. #16
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    Criss il fatto è che post troooppo testo. Piano piano mi vado a leggere tutto...

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