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  1. #1

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    Post Commento su madre di Cecilia? (Pr.Sposi)

    Ciao... potreste commentarmi l'episodio della madre di cecilia cogliendo i contrasti di colore, i gesti, i comportamenti nella triste e pacata cerimonia che si contrappone alla situazione generale di degrado fisico e morale? (min. 50 parole)
    Grazie in anticipo

  2. #2
    Member L'avatar di barby77
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    La madre di Cecilia viene mostrata come una figura esemplare, come se giungesse da una sfera superiore e, già prima di parlare, si avvolge di un senso di spirituale regalità, riuscendo ad essere capace di sottrarsi alla generale degradazione. L’immagine che più viene scolpita nelle memorie è quella dei corpi ormai senza vita ammucchiati nei carri, e proprio con questa immagine viene sottolineato il livello di un’umanità ormai scaduta, ma quest’ultima viene anche rimarcata da ulteriori similitudini sparse qua e là, come ad esempio “schifosi e mortiferi inciampi” disseminati per le strade (che non sono solamente stracci e immondizie) o i sacchi di granaglie con cui vengono paragonati i cadaveri riposti sui carri. Tuttavia persino la morte non si fa portatore di una totale vittoria quando viene contrastata dall’innocenza delle vittime e dalla pietà dei sopravvissuti.

    L’atteggiamento di Manzoni di fronte al reale viene rilevato chiaramente nell’episodio di Cecilia: la bambina è “tutta ben accomodata, co’ capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l’avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio". Pur non disdegnando di fronte al male posto in ogni forma, l’autore de “I Promessi Sposi” non si lascia sopraffare dalla visione della morte come trionfatrice.

  3. #3
    Member L'avatar di barby77
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    E ancora:

    L’episodio della madre di Cecilia narra di una donna che ha perso una figlia a causa della peste e non vuole che venga trattata come un sacco di patate buttata lì sul carro, ma paga il monatto perché la tratti con rispetto. La morte di Cecilia è un episodio commovente che esprime pietà, una pietà singolare che fa pensare a quanto sia stato doloroso e difficile vivere in quel periodo in mezzo alla miseria e alla morte; fa riflettere su quanto sia penoso per una madre vedere la propria figlia morire e non poter fare niente per aiutarla, fa pensare alla rassegnazione della madre che sta per perdere anche la più piccola delle figlie a causa di quella terribile malattia e quasi la felicità che la prende considerando che presto le raggiungerà anche lei.

    Questo episodio esprime anche la purezza dell’anima e l’abbandono completo alla volontà divina sapendo di trovare la serenità eterna.
    A differenza di don Rodrigo la madre di Cecilia vive questa carestia con una dolorosa speranza e rassegnazione dovute alla fede in Dio e alla preghiera, mentre don Rodrigo la vive con paura perché perderà i suoi soldi, il suo potere, la sua grandezza. La madre di Cecilia è consapevole e rassicurata di riunirsi alla figlia nella maestà del Paradiso.

    Renzo, vedendo la scena di Cecilia, ne rimane colpito e prega per la donna e per le figlie perché vengano accolte nella grazia di Dio senza più soffrire come hanno sofferto a causa della peste. La madre di Cecilia, che rappresenta la popolazione, la gente comune, e quindi i più deboli, davanti alla morte si dimostra forte e pronta da accettare il suo destino e quello delle figlie.

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