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  1. #1

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    Predefinito Problema con la voglia di studiare

    Ciao gente,
    ho bisogno dell'aiuto di qualcuno: non riesco a studiare.
    Sono in seconda liceo scientifico, e dico che non riesco a studiare perchè finisco i compiti (se li finisco) dopo cena, senza essere uscito il pomeriggio, s'intende.
    Il lavoro a casa di solito non è molto, ad esempio ieri avevo solo qualche esercizio di latino per oggi, me la sarei potuta sbrigare in mezz'ora, un'oretta al massimo, e poi sarei potuto uscire. Però il punto è che io sono un emerito idiota, e procedendo al ritmo di una frase ogni quarto d'ora ho finito alle 9 meno un quarto.
    Non erano frasi difficili, lo riconosco io stesso e anche i miei compagni hanno finito presto, ma io come al solito ci ho messo un'eterintà.
    Il pomeriggio l'ho passato provando a fare le frasi, ascoltando musica, giocando al pc.. cazzeggiando insomma. E lo faccio sempre: ho provato ad impormi scadenze, ma non ha funzionato, ho provato a fare pause ogni tot di tempo, ma mi sembrava una cavolata che dopo 45 minuti passati a non fare niente arrivasse il "momento di pausa", ho provato a stare senza pc, senza musica, senza cellulare e tutto, e mi sono ritrovato ad ascoltare il suono delle mie unghie contro il calorifero, a guardare il soffitto, a guardare fuori dalla finestra, a immaginare di giocare al pc, perfino! E tutto questo logicaente davanti alla scrivania con il libro aperto..
    Insomma, i libri hanno un vero e proprio potere repellente su di me.
    Non tutti intendiamoci: la matematica mi piace tantissimo, mi è sempre bastato seguire la lezione in classe per avere buoni voti, facendo pochissimi esercizi a casa, ma se anche dovessi farne non mi dispiacerebbe, perchè riconosco che attraverso essi faccio progressi, e padroneggio l'argomento sempre meglio. Biologia la trovo interessante, mi stimola e spesso mi offro volontario per le interrogazioni, approfondisco a casa alcuni argomenti e via dicendo..
    Inglese lo sopporto senza problemi, ma quella è un'altra storia: Dopo giornate passate a cazzeggiare su youtube, che è frequentato prevalentemente da inglesi, era quasi inevitabile che lo imparassi, e in ogni caso riconosco la sua utilità in quanto le possiblilità che io debba parlare ad una persona di lingua inglese non sono così remote.. mi succede quasi quotidianamente attraverso internet infatti.
    E in queste materie me la cavo davvero bene, tanto che a volte (cadendo preda della presunzione) mi chiedo come facciano i miei compagni a fare simili errori o a confondersi su argomenti per me tanto chiari.
    Però ci sono materie cone storia, latino, geografia quando la facevo, storia dell'arte, poesia come la facciamo noi (cioè alla cavolo, studiando vita e opere di autori a muzzo: nello stesso giorno ha segnato petrarca e saba, per fare un esempio), e i promessi sposi (come li facciamo noi, cioè con la prof che legge il libro (sì, legge.. nenanche spiega) e se casomai decidesse di aggiungere qualcosa il 90% delle volte si scopre che in realtà era scritto anche nelle note a margine del nostro libro, tanto che noi siamo al cap 13, gli altri a cui viene spiegato ancora a don abbondio), che proprio rifiutano di essere oggetto della mia concentrazione.
    In realtà ho buoni voti anche in quelle materie, ma la fatica che mi costa studiarle è davvero troppa.
    O meglio, mi costa fatica vincere la mancanza di voglia e l'"apatia" che mi prendono quando devo studiarle, ma quando per qualche motivo decido di studiarle come si deve non ho problemi a prendere 7 o 8 o addirittura 9 a seconda della prof.
    Insomma, se non fossi così svogliato avrei molto più tempo libero.
    Per questo vi scrivo per chiedervi se vi siete mai trovati nella mia situazione e avete per caso trovato un "trucchetto magico" per superare senza preamboli il "muro" di svoglaitezza e far fruttare di più il tempo.. insomma il mio obbiettivo è ridurre il tempo, ma senza perdere in risultati.

  2. #2
    GOD L'avatar di profonline
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    Quote Originariamente inviata da ricvail Visualizza il messaggio
    Ciao gente,(omissis)
    Però ci sono materie cone storia, latino, geografia quando la facevo, storia dell'arte, poesia come la facciamo noi (cioè alla cavolo, studiando vita e opere di autori a muzzo: nello stesso giorno ha segnato petrarca e saba, per fare un esempio), e i promessi sposi (come li facciamo noi, cioè con la prof che legge il libro (sì, legge.. nenanche spiega) e se casomai decidesse di aggiungere qualcosa il 90% delle volte si scopre che in realtà era scritto anche nelle note a margine del nostro libro, tanto che noi siamo al cap 13, gli altri a cui viene spiegato ancora a don abbondio), che proprio rifiutano di essere oggetto della mia concentrazione.
    In realtà ho buoni voti anche in quelle materie, ma la fatica che mi costa studiarle è davvero troppa.
    O meglio, mi costa fatica vincere la mancanza di voglia e l'"apatia" che mi prendono quando devo studiarle, ma quando per qualche motivo decido di studiarle come si deve non ho problemi a prendere 7 o 8 o addirittura 9 a seconda della prof.
    Insomma, se non fossi così svogliato avrei molto più tempo libero.
    Per questo vi scrivo per chiedervi se vi siete mai trovati nella mia situazione e avete per caso trovato un "trucchetto magico" per superare senza preamboli il "muro" di svoglaitezza e far fruttare di più il tempo.. insomma il mio obbiettivo è ridurre il tempo, ma senza perdere in risultati.


    fossi un tuo prof, farei leggere queste righe ai colleghi di italiano, latino, storia, arte (non ricordo bene, è una sola?)

    è evidente che non riesci a trovare interesse (potrei dire "utilità", ma è termine che mi suona rozzo) per queste materie e quindi "lavori" solo per senso del dovere, che alla tua età è (giustamente?) contraddittorio

    comincia a dare un'occhiata a queste pagine
    http://www.gentileschi.it/metodo/home.htm
    può darsi che tu trovi già qualche illuminazione

    io, per quel che ho letto qui sopra - in evoluta ed efficace forma linguistica - ti direi: non attendere, cioè non essere "passivo". anticipa, cioè sii il prof di te stesso

    storia, puoi considerarla un racconto (come fa montanelli nei suoi volumi su roma etc)
    italiano. dall'emozione / sentimento alla sua espressione. ci hai provato? confronta quel che riusciresti a produrre tu con quanto trovi scritto da altri. la vita di un autore serve a capirne le scelte. i romanzi, visualizzali (fatti il film di quel che senti leggere; o di quel che leggi, anticipando la prof)

    nb saggia idea: massimo risultato col minimo sforzo, ovvero alla ricerca del miglior impiego dell'energia. in fondo, è questione di intelligenza anche questa ...
    La libertad no hace felices a los hombres, los hace sencillamente hombres. manuel azaña.-

    «Se abbiamo già sperimentato quanto possa fare male una dittatura militare, non sappiamo ancora quanto possa fare male la dittatura della stupidità» gg

    http://www.flickr.com/photos/29727135@N06/sets/-

  3. #3
    Super Senior L'avatar di repanse
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    Scusa ma da quel che mi sembra di capire il tuo unico problema è il fatto che le materie umanistiche non ti appassionano! Sicuramente se avessi professori più stimolanti le cose potrebbero andare diversamente (certe volte fa davvero la differenza!), però in generale non mi sembra un problema di cui ti debba crucciare più di tanto. Certo, è ovvio che studiare italiano, storia, geografia è importante e devi continuare a farlo, ma nessuno pretende che tu sia un italianista, uno storico o un geografo. Vedi, potrai metterci anche tutto il giorno per fare le frasette di latino, ma l'importante è che tu le faccia, che tu riconosca come un tuo dovere il fatto che devi studiare ANCHE quello che ti piace di meno. Io per esempio al liceo avevo il problema opposto: con le materie umanistiche non avevo problemi, e con tutto che facevo il classico e che quindi non è che le discipline scientifiche avessero chissà quali programmi (per dire: all'ultimo anno siamo arrivati a quegli argomenti di matematica che allo scientifico fanno tipo all'inizio del III anno!), ho sempre avuto una malsopportazione per le materie scientifiche.....per me erano troppo difficili, e siccome vedevo che in esse non riuscivo subito, le lasciavo perdere e a differenza tua finivo per non studiarle quasi mai. Quindi considerati piuttosto avanti, perchè in genere la reazione normale davanti a ciò che non ci piace è il rifiuto assoluto......per poi pentircene: perchè sì, io mi sono pentita di aver trascurato le materie scientifiche già qualche mese dopo il diploma, perchè è solo quando finisci il tuo percorso di studi che ti rendi conto appieno del bene prezioso che è la scuola.....quando pensi: ah se avessi studiato meglio quell'argomento, saprei qualcosa in più....
    Insomma, l'importante in tutto questo è che tu ti renda conto che non devi trascurare nulla (gli esercizi di latino, anche se li finisci alle 9, bene o male li fai) e che soprattutto quando c'è qualcosa che ti appassiona (matematica, biologia, inglese....) alla fine non hai difficoltà a concentrarti e non ti pesa studiare.
    Ultima modifica di repanse; 18-01-11 a 16:40

  4. #4
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    Predefinito consigli (forse) utili

    Ti dirò alcune cose "sovversive": alla tua età, nessuno studia se non è costretto; sicuramente dipende molto dagli insegnanti; tu ne hai alcuni che funzionano, e quindi, statisticamente, sei fortunato. Cerca di studiare su libri interessanti; hai un 'età che ti consente di fare delle scelte. Personalmente, ho "scoperto" la Storia a più di trent'anni, sul Villari. Per lo stesso motivo, procurati un'antologia delle superiori, oppure, meglio ancora, vai a passare qualche pomeriggio in libreria, e leggi, a caso, quello che ti capita sottomano, finché non trovi qualcosa che ti appassioni. Quanto alle frasi di Latino, mi pare di capire che non hai particolari difficoltà, solo ci metti un tempo interminabile. Dubito che le frasi di Latino possano appassionare qualcuno: imponiti un orario entro cui finire, per poi fare qualcosa di piacevole. Nel frattempo, non accendere nessun apparecchio! Vedrai che, con la prospettiva della palestra o del videogame, ce la farai! Comunque, sei una persona abbastanza matura.

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