effettivamente non capisco perchè la tua prof ti abbia detto così, anche perchè se
proprio dovessimo trovare un corrispettivo italiano sarebbe la
scapigliatura e non l'ermetismo che non c'entra molto. Comunque sì,
a questo punto, ti conviene parlare di decadentismo. Se la tua prof dovesse
chiederti di portare la parte italiana, quindi, D'Annunzio ti lascio una curiosità.
Il decadentismo, che alla sua base pone la dissolutezza, accomuna per regole
di vita e di sregolatezza i due scrittori: Baudelaire e D'Annunzio. D'Annunzio,
nonostante di Pescara, frequentava i bassifondi parigini che all'epoca si trovavano
nei pressi degli ora lussuosi Campi Elisei. Aveva come amante
una cortigiana parigina; così come Baudelaire dedicava i suoi versi alla Venere bianca
e alla Venere nera lui li dedicava a lei. Ora non ricordo il suo nome, ma una breve
ricerca su google potrebbe aiutarti. La stessa Eleonora Duse, a cui
dedica La pioggia nel pineto, era un'attrice di teatro. Avere amanti nella
vita e nella poesia, appartenenti al mondo dell'arte accomunava i due artisti,
così come tutti i decadenti e poeti maledetti dell'epoca.
.... detto questo, penso proprio che non mi cimenterò nell'impresa del collegare Boudelaire con l'ambiente italiano, se no ci possono scappare innumerevoli domande da parte della commissione ( come anche tu me ne hai dato la prova con D'Annunzio per esempio ), quindi, come anche tu mi hai detto, non porterò l'ermetismo come mi ha detto la mia prof, tanto meno il decadentismo italiano..... ma tratterò invece il deca in generale (con cenni della storia di tale periodo), un pò di Freud (penso sia un presupposto culturale importante) e poi diritto a Boudelaire con il simbolismo..... questo giusto per via del tempo che non ho, altrimenti sarebbe stato davvero carino fare il confronto con D'Annunzio come tu mi hai esposto ^_^ ..... come la vedi ??



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