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  1. #1
    Senior
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    Predefinito scienze politiche: accesso consulente del lavoro

    Sperando di fare cosa utile a quanti, tra i frequentanti di questo Forum, sono interessati ad intraprendere un libera professione ordinistica e/o sono interessati all'area professionale del Diritto del Lavoro e Gestione del personale, informo che in data 03/04/2007 la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato una legge che, tra i diversi contenuti, ha elevato alla laurea almeno triennale il titolo di studio necessario per accedere alla professione di Consulente del Lavoro.
    In particolare tra i requisiti per l'accesso alla professione viene richiesto il possesso di "...........laurea triennale o quinquennale riconducibile agli insegnamenti delle facoltà di Giurisprudenza, Economia, SCIENZE POLITICHE........" nonchè di "laurea quadriennale in Giurisprudenza, Scienze economiche e commerciali o in SCIENZE POLITICHE".

    Potete consultare il testo della legge, nonchè l'annuncio ufficiale della Presidente nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, alla pagina www.consulentidellavoro.it

  2. #2
    Rondinella2006
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    Puoi dire qualcosa di piu' sul contenuto della professione? Per informare meglio gli utenti.
    Grazie!

  3. #3
    Senior
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    Appena trovo un pò di tempo volentieri!

  4. #4
    Senior
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    Cercherò di essere quanto più possibile preciso:

    ITER PER ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO:
    1) conseguimento di laurea (triennale, quinquennale o quadriennale) riconducibile ad una di queste facoltà: Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche
    2) frequenza di 2 anni di praticantato presso uno studio di un Consulente del Lavoro (o anche presso lo studio di un avvocato o di un commercialista che svolgono anche attività di consulenza del lavoro)
    3) superamento di un esame di Stato così articolato:
    - 1 prova scritta in Diritto del Lavoro e legislazione sociale
    - 1 prova scritta in Diritto tributario
    - 1 prova orale nelle materie di cui sopra nonchè su principi generali diritto pubblico e privato
    4) iscrizione all'Albo della provincia di residenza

    MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE
    - in qualità di libero professionista titolare di uno studio individuale o associato (associato con altri consulenti del lavoro oppure con avvocati o commercialisti);
    - in qualità di consulente libero professionista all'interno di altre strutture (ad esempio: studi di altri professionisti, società di consulenza aziendale "multidisciplinare", associazioni di categoria (associazione industriali/ associazione artigiani/ associazione commercianti), centri elaborazione dati).
    - in qualità di dipendente (impiegato/quadro/dirigente) all'interno delle strutture di cui al punto precedente oppure anche all'interno della Direzione del personale di aziende di consistenti dimensioni.

    CONTENUTI "TIPICI" DELLA PROFESSIONE: GESTIONE GIURIDICO-AMMINISTRATIVA DEL PERSONALE
    1) consulenza alle aziende in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale, in particolare:
    - consulenza ed adempimenti per la costituzione dei rapporti di lavoro (ad esempio: consulenza sulle diverse tipologie contrattuali esistenti, individuazione della tipologia più adatta, svolgimento degli adempimenti necessari all'assunzione quali comunicazione ai diversi enti competenti, richiesta delle autorizzazione per particolari cateoria quali apprendisti, extracomunitari, disabili, ecc.)
    - consulenza ed adempimenti per la cessazione dei rapporti di lavoro (ad esempio licenziamenti individuali per giusta causa/giustificato motivo)
    - svolgimento delle procedure (consultazioni sindacali, adempimenti amministrativi) per la riduzione di personale (licenziamento collettivo, procedure di mobilità, ecc)
    - svolgimento delle procedure (consultazioni sindacali e adempimenti amministrativi) per l'intervento delgli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni, ecc.) in caso di crisi aziendale
    - assistenza alle aziende nella gestione delle relazioni con le rappresentanze sindacale, in particolare per la stesura di contratti di lavoro integrativi a livello aziendale
    - assistenza alle aziende nelle controversie stragiudiziali di lavoro (concializione ed arbitrato presso la Direzione provinciale del lavoro o in sede sindacale)
    - consulenza alle aziende in materia di applicazione di sanzioni disciplinari ai lavoratori
    - assistenza alle aziende nel corso di accessi dell'Ispettorato del lavoro
    - svolgimento della funzione di consulente tecnico di parte o consulente tecnico d'ufficio nel corso di controversie giudiziali di lavoro
    - gestione dei rapporti con uffici del lavoro (Centri per ll'impiego, Ispettorato del lavoro, ecc.), enti previdenziali ed assicurativi (INPS, INAIL, ecc.) e con uffici ministero delle finanze;
    - ecc.
    2) svolgimento di tutti gli adempimenti per l'amministrazione del personale dipendente:
    - elaborazione di cedolini paga
    - calcolo e versamenti dei contributi previdenziali (previdenza obbligatoria INPS, fondi di previdenza complementare, ecc.)
    - calcolo e versamento delle ritenute fiscali
    - consulenza in materia di costo del lavoro (ad esempio elaborazione budget del personale)
    - denuncie di infortunio
    - ecc.

    CONTENUTI "INNOVATIVI" DELLA PROFESSIONE: GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
    - consulenza e servizi di ricerca e selezione del personale
    - consulenza in materia di organizzazione del lavoro
    - consulenza in materia di formazione e sviluppo del personale
    - consulenza in materia di incentivi e piani retributivi
    - consulenza in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro

    L'esercizio "completo" della professione richiede molti di anni di esperienza....nei primi anni normalmente il consulente del lavoro deve prendere dimestichezza anche con gli aspetti maggiormenti operativi della professione (ad esempio elaborazione di cedolini paga, attività che normalmente viene svolta dagli impiegati dipendenti del consulente), successivamente si concentrerà quasi esclusivamente sugli aspetti di "concetto" quale studio ed approfondimento della materia, consulenza alle aziende sugli aspetti più rilevanti, ecc.

    I consulenti del lavoro in Italia sono attualmente circa 22.000 ed hanno alle loro dipendenze circa 70.000 addetti.

    A disposizione per ulteriori chiarimenti!
    A pallapazza Piace questo elemento.

  5. #5
    Senior
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    Dimenticavo.......in questo momento molti dei Consulenti del Lavoro più conosciuti d'Italia (in pratica impegnati esclusivamente a tenere corsi di aggiornamento professionale o lezioni in master anche presso prestigiose business-school italiane) sono laureati proprio in Scienze Politiche (vecchi indirizzi amministrativo ed economico).....in generale direi che, trattandosi di una professione multidisciplinare con contenuti "tipici" di carattere giuridico-economico e contenuti "innovativi" di carattere organizzativo-socio-psicologico......la laurea in SP (ovviamente con un piano di studi adeguato....) può essere considerata un punto di partenza ideale (dire anche migliore rispetto alla "giuridico-monodisciplinare" laurea in Giurisprudenza e alla "tecnico-aziendale" laurea in Economia) per intraprendere la professione di Consulente del Lavoro. Ovviamente oltre alla laurea è necessario anche molto interesse per i suoi contenuti........considerare la professione come un "ripiego" davvero è sconsigliabile perchè, tra l'altro, l'esame di Stato è estremamente selettivo....in alcune provincie anche più selettivo degli esami per le professioni di Avvocato e Dottore Commercialista......

  6. #6
    Rondinella2006
    Ospite

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    Grazie per i post. Sembra proprio un bel lavoro.

  7. #7
    Senior
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    Vorrei solo aggiungere che in molte università sono attive anche delle specifiche lauree triennali orientate alla professione di Consulente del Lavoro / Responsabile Gestione Risorse Umane.
    In diversi casi sono state attivite nelle facoltà di Giurisprudenza (con un taglio di approfondimento prevalentemente degli aspetti giuridici). In altri casi sono stati attivati nelle facoltà di Economia (con un taglio giuridico-aziendale).
    Vi sono anche alcune facoltà di Scienze Politiche che hanno attivita specifici corsi di laurea in area consulenza del lavoro / gestione delle risorse umane (ovviamente con una carattere spiaccatamente multidisciplinare). Mi vengono in mente:
    - SP Torino: Scienze dell'amministrazione e Consulenza del lavoro (triennale)
    Consulenza del lavoro e gestione delle risorse umane (triennale)
    - SP Milano: Gestione delle risorse umane e organizzazione (triennale)
    Scienze del lavoro (specialistica)
    - SP Firenze: Relazioni industriali e gestione delle risorse umane (triennale)
    - SP Palermo: Consulente del lavoro (triennale)
    - SP Genova: Amministrazione, organizzazione e gestione delle risorse umane (triennale)
    A pallapazza Piace questo elemento.

  8. #8
    martinabraganti
    Ospite

    Predefinito ciao...

    Prestate anche attenzione a dove vi accingete a frequentare la pratica: non tutti gli studi di consulenza si occupano delgli aspetti fiscali, cosa che invece all'esame viene richiesto.

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