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  1. #1

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    Angry consigli per laureata in lingue disoccupata...scappo?

    Buongiorno, mi chiamo Elisa, ho 26 anni, mi sono laureata con un voto (suppongo buono) in lingue e letterature straniere. E da marzo che cerco la mia posizione al mondo, ho provato a lavorare in un hotel ma, mi hanno lasciato a casa perche mi hanno detto che ero timida. Ogni giorno mando curriculum, mi hanno proposto uno stage a 150 euro a 30 minuti daLLA mia citta, ho rifiutato; mia madre mi accusa di aver fatto uno sbaglio terribile. L'altra settimana il signore dell' agenzia mi ha chiamato con una voce entusiasta: "Signorina, le ho trovato un posto come cassiera, 8 ore alla settimana, e felice?".Io ho accettato e il giorno in cui sono andata a firmare il contratto mi ha richiesto se finalmente ero felice.
    Faccio colloqui, sono una bravissima persona e di ottima volonta ma, poi resto a casa a non fare assolutamente nulla,....Sono molto stanca e molto frustrata. Ho provato nelle agenzie di viaggio, mi dicono che vogliono l'esperienza. A settembre continuero a studiare , la specialistica ma, forse optavo per economia. Ho paura a continuare lingue, perche ho paura che non riusciro a insegnare, considerate la situazione. Chiedo scusa per il mio sfogo ma, penso che chi decide di andare a vivere in un altro paese non lo fa aper capriccio ma per necessitA. la mia vita ora e bloccata e mi domando solo perche in passato decisi di dare corpo al mio sogno di proseguire gli studi. Se ci prendono in giro che ce lo dicano ma , io di vedere tutte queste facce sorridenti che ti propongono lavori orrendi, sono stanca- Ci abbassiamo a tutto ma, l italia e la presa in giro della presa in giro.Sono stanca, stanca, stanca. Questo bellissimo paese e ottimo per il turismo, per il resto no. Gli italiani non hanno idea di cosa sia la comunita o il senso di comunita e in queste condizioni non c e futuro. buona vita da pensionati a tutti quelli che di forza vitale ne hanno da vendere!Rimango a disposizione per chiarimenti

  2. #2
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    Càdice
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    Scusa forse non ho capito bene: hai solo la triennale in lingue?

  3. #3
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    "solo" la triennale? vorrei far presente che una delle ragioni per l'introduzione del 3+2 era proprio abbassare l'età media dell'ingresso nel mondo del lavoro...

  4. #4

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    molfetta (Ba)
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    Ciao Elisa, mi dispiace per la tua situazione!!

    Sinceramente dalle mie parti (lavoro in provincia di Bari) i candidati con buona conoscenza delle lingue hanno priorità nelle aziende quando ci sono le assunzioni e ho alcuni amici laureati in lingue che hanno trovato ottimi posti di lavoro a causa dell'intensificarsi dei rapporti delle aziende italiane con i paesi esteri sia in fase di vendita (es. settore metalmeccanico) che di acquisto (es. settore tessile/arredi/informatica)!!

    Quindi il mio consiglio è di non perderti d'animo e continuare a cercare! Il posto giusto arriverà!

    Un salutone,
    Francesco
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  5. #5
    Junior
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    Ciao Laura,

    ti riporto un messaggio che può valere anche per te: Laurea e precariato

    e poi un'altra storia.

    Una mia amica cercava di "vendersi" per l'ente del turismo di Malta.
    Non avendo esperienza nel settore ha pensato bene che presentarsi con un CV non inerente non le avrebbe portato alcun aiuto.
    Per risolvere il problema non si è presentata con un CV, ha esposto un progetto (con tanto di slides in powerpoint) che avrebbe permesso all'ente di risolvere alcuni problemi normalmente ad apannaggio della figura professionale ricercata.
    Alla fine ha ottenuto il posto tra altri 60 candidati con CV migliori dei suoi ma che si erano presentati in modo standard.

    Tu come ti stai presentando?

    Un saluto!
    Rino.
    - "Il cambiamento non avviene chiedendo per favore. Casomai chiedendo scusa, dopo."

    - "maggiore la difficoltà, maggiore la possibilità di successo"

    Il mio blog personale (e cervellotico!!).

  6. #6
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    Purtroppo la laurea triennale non vale nulla. Io ti consiglio di proseguire con la specialistica, almeno hai sempre un titolo in più e completo, perché per i datori di lavoro è la specialistica che conta. Inoltre cerca di studiare le lingue per bene, prendi delle certificazioni internazionali delle lingue che studi e cerca di fare qualche esperienza all'estero, tipo erasmus o qualche lavoro stagionale. Il problema è che in Italia la laurea in lingue è assolutamente bistrattata e considerata inutile. Ormai vige la concezione che chiunque possa imparare una lingua straniera e piuttosto che assumere un laureato in lingue ne assumono uno laureato in economia o ingegneria che parli una lingua straniera (che poi, parlare una lingua non significa affatto conoscerla). Ti dico queste cose dato che le vivo e le ho vissute sulla mia pelle, ho fatto i tuoi stessi studi e so cosa vuol dire. Però ti consiglio anche di non precludere i lavori che ti vengono offerti, anche se devi fare la cassiera, la cameriera o la commessa per un po' di tempo, sappi che sono sempre esperienze e comunque non sono inutili perché ti insegnano poi a muoverti meglio nel mondo del lavoro e ti insegnano anche a rapportarti con le persone. In bocca al lupo e coraggio, se ti dai da fare vedrai che la situazione prima o poi si sbloccherà.

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da maia Visualizza il messaggio
    Purtroppo la laurea triennale non vale nulla. Io ti consiglio di proseguire con la specialistica, almeno hai sempre un titolo in più e completo, perché per i datori di lavoro è la specialistica che conta. Inoltre cerca di studiare le lingue per bene, prendi delle certificazioni internazionali delle lingue che studi e cerca di fare qualche esperienza all'estero, tipo erasmus o qualche lavoro stagionale. Il problema è che in Italia la laurea in lingue è assolutamente bistrattata e considerata inutile. Ormai vige la concezione che chiunque possa imparare una lingua straniera e piuttosto che assumere un laureato in lingue ne assumono uno laureato in economia o ingegneria che parli una lingua straniera (che poi, parlare una lingua non significa affatto conoscerla). Ti dico queste cose dato che le vivo e le ho vissute sulla mia pelle, ho fatto i tuoi stessi studi e so cosa vuol dire. Però ti consiglio anche di non precludere i lavori che ti vengono offerti, anche se devi fare la cassiera, la cameriera o la commessa per un po' di tempo, sappi che sono sempre esperienze e comunque non sono inutili perché ti insegnano poi a muoverti meglio nel mondo del lavoro e ti insegnano anche a rapportarti con le persone. In bocca al lupo e coraggio, se ti dai da fare vedrai che la situazione prima o poi si sbloccherà.
    Lo sapevi che molte delle menti più brillanti sulla faccia della terra non hanno mai conseguito una laurea? Alcuni hanno anche mollato la scuola superiore... (Bill Gates non è laureato, Henry Ford nemmeno, idem Steve Jobs)

    E poi, a me sembra che anche la gente con il master non se la passi bene... ho un'amica con un master della bocconi che continua a far fatica...
    Può darsi che con il master non sia abbastanza qualificata? Dovrebbe farne un'altro?
    Oppure il problema è altrove?

    Siamo davvero sicuri che il titolo di studio sia l'unico modo per vendersi?

    Oppure è soltanto il metodo più comunemente riportato?
    - "Il cambiamento non avviene chiedendo per favore. Casomai chiedendo scusa, dopo."

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  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da rg80 Visualizza il messaggio
    Lo sapevi che molte delle menti più brillanti sulla faccia della terra non hanno mai conseguito una laurea? Alcuni hanno anche mollato la scuola superiore... (Bill Gates non è laureato, Henry Ford nemmeno, idem Steve Jobs)

    E poi, a me sembra che anche la gente con il master non se la passi bene... ho un'amica con un master della bocconi che continua a far fatica...
    Può darsi che con il master non sia abbastanza qualificata? Dovrebbe farne un'altro?
    Oppure il problema è altrove?

    Siamo davvero sicuri che il titolo di studio sia l'unico modo per vendersi?

    Oppure è soltanto il metodo più comunemente riportato?
    Allora, innanzitutto laurea specialistica (ora si chiama magistrale) e master non sono la stessa cosa. Secondo, so bene che ci sono e ci sono state persone che hanno avuto successo nella vita senza la laurea ma quante sono quelle che realmente lo hanno avuto? Terzo, il tuo discorso non c'entra nulla in questo post, perché la ragazza che lo ha scritto è già laureata alla triennale e si sente un po' frustrata (giustamente) perché ha difficoltà a trovare lavoro. Io ho fatto i suoi stessi studi e ho provato sulla mia pelle che la triennale in Lingue non serve a nulla, che gli unici lavori che ho trovato ( e vivo anche in una città del nord abbastanza grande)sono stati lavori per cui bastava la licenza media inferiore. Per questo le consigliavo, visto che la triennale l'ha già conseguita, di continuare con i due anni della magistrale, almeno non si preclude alcune strade che con la sola triennale le sarebbero sbarrate. E le ho anche consigliato di coltivare molto bene lo studio delle lingue straniere perché in Italia c'è già fin troppa ignoranza riguardo questa cosa, ad esempio c'è gente che solo perché è andata una settimana a Londra in vacanza ed è riuscita ad ordinare una birra al pub senza errori grammaticali, è convinta di avere un'ottima conoscenza della lingua inglese. E sempre nel campo delle lingue c'è fin troppa gente che dice di studiarle all'università ma poi non le conosce affatto. E tra l'altro le ho consigliato di continuare a fare esperienze lavorative, anche con lavori che non le sembrano "adeguati" alla sua laurea perché le insegnano comunque a rapportarsi con il pubblico e ad imparare come funziona il mondo del lavoro. So benissimo che il talento di una persona non si misura in base al proprio titolo di studio, ma ahimè, nel mondo reale non sempre funziona così. Purtroppo non le faccio io le regole del mercato, e a questo punto, se questa ragazza ha deciso di investire sulle lingue, che continui a farlo e lo faccia bene!
    Ultima modifica di maia; 27-07-11 a 11:11

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